EROTICA FUTURISTA 29: Astra e il sottomarino

EROTICA FUTURISTA 29: Astra e il sottomarino

Nel settembre 1935, recensito su STILE FUTURISTA (Anno II n, 11/12), Benedetta pubblica Astra e il sottomarino, il suo terzo e ultimo romanzo, presso il libraio ed editore Casella di Napoli, dedicandolo al marito: “Marinetti, ti offro Astra. (...) La trama è semplice eterna. L’Amore fra un uomo e una donna, ma ho cercato di dare il mistero del destino condizionato dalla Realtà e precisato e preveduto dal Sogno. Da tre anni quest'opera è compiuta. Vi è stata, tu lo sai, una parentesi più pesante nei miei giorni ed è nata la nostra Luce: Luce oggi è vittoriosa nel sorriso blu, nei suoi canti, nei biondi giochi al sole con Vittoria ardente e Ala veloce ed oggi Astra può andare nella vita portandovi una irradiazione di poesia. Poesia: tu non credi che in essa per illuminare il mondo, io credo che senza ansia spirituale e senza amore, pur se a volte e forse troppo spesso è dolore, il mondo si…

READ MORE
Il primo libro d’artista della storia: Zang Tumb Tuuum di F.T. Marinetti

Il primo libro d’artista della storia: Zang Tumb Tuuum di F.T. Marinetti

Zang Tumb Tuuum (questo è il titolo corretto, riportato al frontespizio, non Zang Tumb Tumb come appare in copertina) è il primo libro parolibero nella storia della poesia e della tipografia e il primo vero e proprio "libro d'artista", se per libro d'artista intendiamo un'opera che sia sintesi di molteplici istanze espressive, testuali e visuali: con Zang Tumb Tuuum inizia la rivoluzione tipografica di cui il futurismo italiano è precursore nel mondo. Marinetti lo pubblica nella primavera del 1914 a Milano per le sue Edizioni Futuriste di "Poesia", dopo che ne erano apparsi vari frammenti sulla rivista Lacerba (1913), e averne declamato brani ovunque in Europa e in Russia. Già a una prima occhiata il libro si presenta come un oggetto inquietante: una copertina morbida in cartoncino poroso, di color giallo intenso su cui è impressa la sagoma nera delle parole. Il piatto compone un titolo inaudito, caratteri di varie grandezze, parole disposte secondo diverse direttrici, ed è l'esito di…

READ MORE
EROTICA FUTURISTA 28: A coppie e soli

EROTICA FUTURISTA 28: A coppie e soli

Nel 1934, ma con la data 1935, viene pubblicato A coppie e soli, (Milano, Casa Editrice Ceschina, 1935). L’autrice, con il nome d’arte di Diotima, aveva fatto parte del Movimento Immaginista romano ed era Amelia della Pergola, Meletta, prima moglie di Massimo Bontempelli. Si erano sposati nel 1909 e nel 1911 la loro bambina era morta in fasce. Poi verrà un figlio, a cui il padre dedicherà nel 1922 il racconto metafisico La scacchiera davanti allo specchio, ma nel 1927 Bontempelli incontrerà Paola Masino. La copertina è di Corrado Cagli, che di Bontempelli era nipote, uno dei primi a rivendicare i muri ai pittori (in un suo articolo polemico del 1933): nel 1938 dovrà lasciare l'Italia per gli Stati Uniti a causa delle leggi razziali. Il romanzo è di una sconcertante lucidità e anticipa uno dei temi fondamentali del femminismo degli anni Settanta, quando si farà deciso da parte delle donne il rifiuto di ogni ruolo imposto: “Che cos’era una…

READ MORE
EROTICA FUTURISTA 27: Per le mie donne

EROTICA FUTURISTA 27: Per le mie donne

Nelson Morpurgo avvocato ebreo aveva studio al Cairo insieme al padre, e aveva fondato negli anni Venti la sezione egiziana del Movimento Futurista. Il Cairo tra gli anni Venti e Trenta fu una delle capitali della cultura d'avanguardia e Morpurgo uno degli animatori  più impegnati, organizzando convegni artistici e letterari, conferenze, concerti, rappresentazioni teatrali, oltre a dar vita a varie riviste. Nel 1939 all'indomani dell'emanazione delle leggi razziali se ne andrà definitivamente dall'Italia dopo un ultimo colloquio con l'amico Marinetti a Roma: negli anni Settanta pubblicherà un resoconto di quell'incontro. Un incontro in cui Marinetti forse per la prima volta era rimasto senza parole, inchiodato alla propria coerenza: da una parte l'adesione al fascismo dall'altra la percezione di una infamia senza precedenti. In quell'addio si percepisce l'angoscia e l'impotenza dinanzi all'orrore della storia, nessun universo da ricostruire e rallegrare, nessun futuro. Movimento Futurista Egiziano: etichetta postale con intestazione per spedizione di pacchi e plichi (1925 ca.)   Volantino di sottoscrizione…

READ MORE
Futurismo arte-vita in Fiume dannunziana

Futurismo arte-vita in Fiume dannunziana

Ho messo insieme questo materiale in occasione di un incontro con gli studenti della scuola media di Cellatica (Brescia). Un dialogo difficile un po' perché non sapevano nulla di questa storia e un po' perché i ragazzi vanno abituandosi a lasciare agli adulti tutte le ragioni: quello che i ragazzi amano, quello in cui sperano, le preferenze nel vestire, la musica, internet facebook, tutto è talmente lontano e inconciliabile. Di Fiume li colpiva molto di più l'opposizione all'ingiustizia che non la fantasia al potere. Mi sono sembrati indifesi nella trappola spaventosa che riduce il mondo a dicotomie - giusto/ingiusto, buono/ cattivo, pace/guerra ecc. Nei loro occhi, le rare volte in cui ho incontrato uno sguardo, ho visto una grande timidezza e una grande rassegnazione. La poesia non esiste. Non credono che una vita possa essere diversa dalle tante che già conoscono attraverso l'esperienza personale, i film e le canzoni, dove adesione e protesta sono facce opposte della stessa subcultura. Non…

READ MORE
EROTICA FUTURISTA 26: Venere sul Capricorno

EROTICA FUTURISTA 26: Venere sul Capricorno

Per Marinetti, Corra, Terra e la gran parte dei futuristi, il sesso non è una cosa poi così complicata. La lotta senza tregua fra maschile e femminile trova la sua felice conclusione nel piacere e l'unico ostacolo da superare sono i pregiudizi e le convenzioni sociali. Al contrario Ruggero Vasari ne indaga l'aspetto oscuro, tutta l'inquietudine delle perversioni e degli eccessi: il sesso è un'esperienza dolorosa, tormentata da desideri contrastanti e fantasie innominabili da cui si dipende come da una droga. La stessa ambivalenza si presenta nell'idea della macchina, esaltata e insieme aborrita come potere di dominio sulla natura. Non è un caso che fra L'angoscia delle macchine (1925) e Raun (1932, vedi anche in questo blog: Le macchine morte di Raun), ci siano le poesie di Venere sul Capricorno (1928), dove Vasari mette in scena i suoi fantasmi. Perché poi in fondo a tutto c'è il rapporto con la femminilità, percepita come istinto e potenza della natura da dominare…

READ MORE
EROTICA FUTURISTA 25: Amori immaginisti di Dino Terra

EROTICA FUTURISTA 25: Amori immaginisti di Dino Terra

Si chiamano Dino Terra, Vinicio Paladini, Umberto Barbaro, Antonio Fornari, Elena Ferrari, Ivo Pannaggi, Aldo Ronco fra gli altri. Sono comunisti, anarchici o socialisti (a Roma, nel 1927), stanno a mezzo fra Dada e Futurismo, sono italiani che guardano alle avanguardie internazionali. Fanno un giornale, «La Ruota Dentata», che dura un solo numero e girano intorno al Teatro degli Indipendenti di Bragaglia, Anton Giulio che rimproverava al regime di mostrarsi rivoluzionario in tutto meno che a teatro. E' una stagione breve finché durano i soldi che ci mette Terra, gli spettacoli commissionati da Bragaglia, qualche finanziamento forse dall'ambasciata russa a Roma - tramite l'ambasciatrice Elena Ferrari - e qualche altra risorsa trovata chi sa come. In questo clima Dino Terra scrive Riflessi, mettendoci ogni provocazione possibile al linguaggio e alla morale convenzionali: “Poi, mentre ella riposava resupina, aveva cominciato ad assaporarla come se fosse stata un’ingenua monachetta, lui tramutatosi in esperta badessa. E per completare le sensazioni di questa finzione…

READ MORE
Design del libro e storia dell’industria

Design del libro e storia dell’industria

Dal 7 al 9 marzo saremo a Milano, a Palazzo della Borsa in Piazza Affari per la mostra dei Libri antichi e rari. Presenteremo una scelta di opuscoli pubblicitari italiani insieme a libri e documenti dell'avanguardia storica dal futurismo all'arte concettuale insieme all'ultimo catalogo: Design del libro e storia dell'industria. Opuscoli e frammenti pubblicitari italiani 1900 - 1960 scaricabile on line. Questo catalogo descrive e illustra opuscoli, libri e frammenti della pubblicità in Italia fra il 1900 e il 1960, ordinati cronologicamente per data di pubblicazione, mettendo in evidenza i nomi dei grafici e quello delle aziende. Separatamente dalle schede ci sono brevi testi di approfondimento tratti dalla rete internet ed elaborati confrontandoli coi documenti. Il problema della schedatura di questo materiale è che gli opuscoli pubblicitari raramente sono datati, e ancora più raramente fanno menzione dei loro creatori, grafici e agenzie a cui furono commissionati. Nati quasi sempre per un obiettivo immediato, presentare o vendere un prodotto, la loro…

READ MORE
EROTICA FUTURISTA 24: Terrore-amore senza fine

EROTICA FUTURISTA 24: Terrore-amore senza fine

Come sollecitare una sensibilità ormai anestetizzata da ogni genere di comodità e di vizio? La risposta di Marinetti è semplice e diretta nel racconto Terrore-amore senza fine pubblicato su LA RIVISTA ILLUSTRATA DEL POPOLO D’ITALIA Anno VI n. 12 (Milano, dicembre 1927) che rielabora un testo precedentemente apparso. Mario Sironi copertina per LA RIVISTA ILLUSTRATA DEL POPOLO D'ITALIA Anno VI n. 12, Milano, dicembre 1927 La testatina del titolo e le due immagini che lo accompagnano, oltre alla copertina del fascicolo, sono di Mario Sironi, un sardo trapiantato a Roma che andava a scuola da Giacomo Balla, ed era amico di Severini e Boccioni, che era stato in guerra da volontario con gli altri amici futuristi e nel 1920 aveva sottoscritto il manifesto Contro tutti i ritorni in pittura. Poi però lui ritornò, nel 1922 col gruppo di pittori del Novecento, sotto l'ala protettrice di Margherita Sarfatti, e la sua figurazione che non cadeva nell'estremismo futurista avanguardista non dispiacque al…

READ MORE
EROTICA FUTURISTA 23: Scatole d’amore in conserva

EROTICA FUTURISTA 23: Scatole d’amore in conserva

Per uno che i soldi li spendeva tutti comprando opere di giovani sconosciuti e finanziando iniziative incomprensibili per le mummie della cultura ufficiale, era indispensabile riciclare. Così Scatole d'amore in conserva, lo dice già il titolo, raccoglie cose già pubblicate, a parte un racconto e l'ultima parte dell'Autobiografia. Questo testo era già stato pubblicato nel 1920 ne Il delizioso pericolo e poi nel 1925 per la rivista Novella, sotto il titolo che lo definiva Caffeina d'Europa: “A che pro presentarmi al pubblico? – Diranno i miei amici… Marinetti è presentato a tutti i pubblici d’Europa, che lo conoscono perfettamente in tutti i suoi svariati atteggiamenti, sorprendenti, spavaldi, temerari, ma sempre sinceri... Ringrazio le forze che presiedettero alla mia nascita e alla mia adolescenza, perché mi hanno, fino ad oggi, evitata una delle peggiori disgrazie che possano capitare: la Monotonia. Ebbi una vita tumultuosa, stramba, colorata. Cominciai in rosa e nero; pupo fiorente e sano fra le braccia e le mammelle…

READ MORE