James Lee Byars e Rino Gaetano

James Lee Byars e Rino Gaetano

  In comune non hanno solo il cilindro, il dandy venuto dai bassifondi della Paradise Valley e il ragazzo calabrese trapiantato a Roma. Certo, il Giappone e la storia della filosofia da una parte, il '77 e il cielo è sempre più blu dall'altra, sembrano mondi talmente distanti. In ogni caso ci sono tonnellate di dotte interpretazioni che spiegano tutto sul perché il per come l'in quanto e tutti i reconditi significati delle loro parole opere e omissioni. Uno che scrive con un dito I- L-O-V-E -Y-O-U nell'aria all'incontrario e l'altro che ama un fratello che è figlio unico (Mario o Mariù?) secondo me hanno molto in comune. Per farla breve io credo che James Lee Byars avrebbe cantato volentieri una canzone come Mio fratello è figlio unico e che Rino Gaetano avrebbe interpretato alla grande una performance come The Perfect Love Letter. C'è una canzone che Rino Gaetano ha scritto per sé e rimase inedita: I miei sogni d'anarchia,…

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Melodramma bibliografico

Melodramma bibliografico

“Vado raccogliendo libretti per musica da oltre 50 anni ed avendone ormai una collezione di più di 32.000 mi lusingo di poterne dire qualcosa. Nei primi anni della mia Raccolta, mi vedevo guardato con un sorrisetto di compatimento non scevro d’ironia... in attesa che la fede e la tenacia mi dessero ragione perché io invece venivo sempre più convincendomi che il libretto aveva pur la sua importanza, anche prescindendo dai difetti letterari e poetici. E continuavo a raccogliere, fiducioso... Ebbi così la soddisfazione di convincermi che non avevo lavorato invano e che la mia tenacia, la mia pazienza, la mia fede avevano avuto ragione della noncuranza, dell’incredulità, dell’ironia di tanti! Sono già più di 250 gli studiosi che per una ragione o per l’altra hanno trovato nella mia Collezione aiuto di notizie e fonte di studio” (Ulderico Rolandi, Il libretto per musica attraverso i tempi, Roma, Edizioni dell’Ateneo, 1951; pp. 5-6). Ulderico Rolandi (Roma, 1874 - 1951), quanto alla professione,…

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STORIA DEL FUTURISMO 1910 – 1911: musica futurista

STORIA DEL FUTURISMO 1910 – 1911: musica futurista

Il Manifesto dei Musicisti Futuristi di Francesco Balilla Pratella, con data di redazione 11 ottobre 1910, viene pubblicato per la prima volta in lingua italiana su un volantino edito dalla marinettiana rivista Poesia. Dopo una iniziale esortazione ai giovani affinché si liberino  dagli schemi imposti, elenca una serie di principi teorici per la creazione di musica realmente nuova: "1. Convincere i giovani compositori a disertare Licei, Conservatori e Accademie musicali, e a considerare lo studio libero come unico mezzo di rigenerazione. 2. Combattere con assiduo disprezzo i critici (...). 3. Astenersi dal partecipare a qualunque concorso con le solite buste chiuse e le relative tasse d'ammissione, denunziandone pubblicamente le mistificazioni e svelando l'incompetenza delle giurie, generalmente composte di cretini e rammolliti. 10. Combattere le romanze del genere Tosti e Costa, le stomachevoli canzonette napoletane e la musica sacra, che non avendo alcuna ragione di essere, dato il fallimento della fede, è diventata monopolio esclusivo d'impotenti rettori di Conservatorio e di…

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Dal Museo Archeoideologico: Gaznevada una storia bolognese

Dal Museo Archeoideologico: Gaznevada una storia bolognese

La storia comincia a Bologna durante il convegno contro la repressione del settembre 1977, quando un gruppo denominato Centro d'Urlo Metropolitano pubblica per l'occasione su una cassetta collettiva la canzone Mamma dammi la benza. Ma tutto era nato alla fine del 1976 nella casa occupata di via Clavature al numero 20: la Traumfabrik, come la battezzò Filippo Scozzari il fumettaro. Una casa che i sogni li fabbricava davvero, dove si davano appuntamento disegnatori, musicisti, fotografi, video maker, in una miscela esplosiva di politica arte stili di vita alternativi. Alessandro Raffini (Sandy Banana poi Billy Blade) suona il sax, Gianpietro Huber (Johnny Tramonta poi Hal Capra) il basso, Marco Dondini (Bat Matic) la batteria, Giorgio Lavagna (Andy Droid poi Andrew Nevada) è il cantante solista, Ciro Pagano (E. Robert Squibb) alla chitarra e Gianluca Galliani (Nico Gamma) alle tastiere. I primi a criticarli sono i compagni della sinistra sia istituzionale che non, perché i compagni non possono vestirsi da fascisti, non…

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Il primo esperimento di opera-rock: Then an Alley

Il primo esperimento di opera-rock: Then an Alley

Il 17 maggio 1967 al Piper Club di Roma viene rappresentata Then an Alley [E poi una strada], conosciuta anche col nome di Opera beat, realizzata da Tito Schipa Jr.: è il primo esperimento al mondo di opera-rock. E' accaduto che Isabella Garolla trovasse nell'archivio del papà un pacchetto di foto tutte dedicate al Piper di Roma, ai giovani e agli artisti che lo frequentevano. Fra le più belle queste, che presentiamo nel nostro opuscolo, per gentile concessione di Tito. Ha il formato dei libretti d'opera che oggi non s'usano più - come i teatri non si frequentano, più per la noia dei programmi che per volontà del pubblico. L'opera rock portava in scena la vita quotidiana e ignota dei ragazzi, azzardava un percorso inedito e popolare. Federico Garolla che aveva fotografato tutto il bel mondo romano, era andato a ritrarre quel gruppo di giovani come se cercasse un'altra storia, altre atmosfere: di lì a qualche anno avrebbe smesso di…

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Life changanyisha – La vita ci mescola

Life changanyisha – La vita ci mescola

Sono tornato dal sud di nessun nord dopo aver visto la regina di Saba e mi rimane una bellissima musica che continua a ripetere "life changanyisha", la vita ci mescola. Sul piccolo palco di legno ci sono un ragazzo nero con la chitarra e un ragazzo bianco con la fisarmonica, in mezzo la bella donna che canta. Ogni tanto cadono gocce di pioggia ma la gente non se ne accorge. Sto in una storia che non ho scritto, la storia che la bella donna racconta con la sua voce, di sua madre per le strade di Damasco, agitando con grazia i suoi monili, è un canto d'amore, semplice e grande come il piacere e la luce, la memoria, l'abbandono. E' una regina senza oro né strascichi né schiavi, una regina che lavora, con l'eleganza che la fatica educa e raffina. . Io sono molto contento e non mi muovo dalla sedia, ogni tanto guardo gli altri seduti come me. Sorridono,…

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Gli amici innamorati

Gli amici innamorati

E sarò felice per te se tu potrai essere felice per me cerchi e triangoli e ora stiamo uscendo con la tua nuova ragazza troppo lontano da dove siamo stati so che siamo speciali io so che siamo speciali Perché mi commuove questo filmato? Che cosa di me si sente chiamato in causa e in modo così forte, a voce così alta. Una ragazza molto bella e molto ricca invita nella sua villa un ragazzo e una ragazza fidanzati, anche loro belli e ricchi, in un luogo incantevole sul lago di Como. Si capisce che l'ospite e il ragazzo sono stati forse innamorati. Ci sono ricordi improvvisi se si guardano o si sfiorano, che la fidanzata ignora. Ma non c'è ombra di inganno né di tradimento. Fra loro c'è stato forse solo un bacio, si dicono oggi amici, e si sentono diversi dagli altri, speciali. Perché? Non perché sono restati amici. Sono speciali perché la loro amicizia ha le esitazioni,…

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MIP Movimento per l’immaginazione al potere e una canzone di Rino Gaetano

MIP Movimento per l’immaginazione al potere e una canzone di Rino Gaetano

Nel 1915, per risolvere la crisi finanziaria, Filippo Tommaso Marinetti proponeva la vendita di beni culturali di proprietà dello Stato. L'Italia possiede da sola più della metà delle opere d'arte esistenti al mondo eppure il solo Louvre fattura più di tutti i musei italiani messi insieme. I governanti continuano a chiedere sacrifici a chi lavora mentre una immensa ricchezza rimane inutilizzata. Così in rete ha preso a circolare un volantino con la proposta di tre referendum popolari, per cura di un sedicente MIP Movimento per l'immaginazione al potere. Forse la gente che lavora è stanca di essere sfruttata così senza vergogna come il fratello di Rino Gaetano - deriso sfruttato derubato, frustrato depresso calpestato odiato... e ti amo mariù. Mio fratello è figlio unico cantava Rino - era il 1976 - e magari un fratello non l'aveva ma neanche l'avrebbe avuto mai, perché non gli sarebbe mai stato simile. Rino non voleva far parte della gente che lavorava, onesta e…

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Anima Sound

Anima Sound

All'Aktionsraum 1 di Monaco di Baviera, dal 6 all'8 marzo 1970 si svolge l'azione/concerto ANIMA SOUND di Paul e Limpe Fuchs.  Limpe suona e canta nuda e impellicciata con la scritta "ANIMA" dipinta sul seno. Intorno un pubblico di giovani, forse una cinquantina, seduti per terra in una atmosfera carica di fumo e marijuana. Non sono figli dei fiori, non c'entrano niente col rock e il pop, cercano altre strade, l'anima del suono o il suono dell'anima, nella casa provvisoria degli artisti nuovi, nell'Europa spaventata degli anni Settanta.

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