Signora Meraviglia

Signora Meraviglia

Ho chiuso il tuo libro. E adesso la Gorgone che ti ritrae dalla copertina guarda anche me. E’ l’immagine che hai battezzato con il sangue mestruale e sta nella tua stanza davanti al letto. Leggo le recensioni: la gran parte sottolinea un certo ironico disincanto, come se il Wukabi non ci riguardasse. Ma è normale: l’epoca dello spettacolo esorcizza il mondo oscuro, ritiene che il pubblico voglia divertirsi senza eccessive complicazioni. Parla l’indemoniato che San Michele trafiggerebbe: “Dillo là fuori, dillo a tutti. La mancanza di amore si deve curare con l’amore”. I piani di lettura si moltiplicano e non li voglio soppesare, voglio stare nel flusso. La signora Meraviglia da una parte è l’ambita cittadinanza, dall’altra, letteralmente, Wezero Dinkinesh, la mediatrice che aiuta a comprendere la prepotenza del Wukabi, consigliando di aderire ai suoi comandamenti, le cui ragioni affondano nella storia e nel destino della stirpe. La signora Meraviglia. Sì, si capisce, già è un problema fare il passaporto,…

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Un esperimento didattico

Un esperimento didattico

Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti ... Qui delle divertite passioni per miracolo tace la guerra, qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza... Eugenio Montale da: I limoni (Ossi di Seppia, 1925) . I ragazzi avevano invaso il giardino. Chi sdraiato chi seduto chi in piedi. Esercizio didattico di lingua inglese: lasciarsi investire dalla quiete e dal silenzio, prestare attenzione a quanto sarebbe accaduto in quel tempo sospeso. Infine registrare sulla carta le tracce dell’esperienza. Questo piccolo libro ne è la raccolta e viene pubblicato in una collana di poesia: la poesia non è la prerogativa di un poeta, ma l’insieme di tutte le voci, di tutte le prospettive, è il modo come l’essere umano diviene consapevole della propria relazione con la natura e l’ambiente in cui vive. Non ci si laurea poeti: la poesia c’è già, non ci è mai stata estranea, i poeti ne sono i trovatori. E non si dica che…

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