EROTICA FUTURISTA 33: Canzoniere futurista e “il grande Amore sintetico futuro”

EROTICA FUTURISTA 33: Canzoniere futurista e “il grande Amore sintetico futuro”

15 gennaio 1943. La guerra sta cambiando ed è la data in cui viene pubblicato il Canzoniere futurista amoroso guerriero, a cura di F.T. Marinetti, Farfa, Giovanni Acquaviva e Aldo Giuntini (Savona, Istituto Grafico Brizio).   Che la guerra stesse cambiando era nell'evidenza dei fatti in Africa e in Russia, nonostante il trionfalismo della propaganda. Questo libro fatto di canzoni, invenzioni grafiche, slogan e sogni è quasi un addio all'utopia futurista di ricostruire l'universo. E' una esplosione di creatività collettiva che coinvolge poesia musica pittura e arte grafica: un vero e proprio libro d'artista, testimonianza di quel che sarebbe stato possibile.   Enrico Prampolini, Creattività di Marinetti La copertina è di Osvaldo Peruzzi, Enrico Prampolini è presente con un disegno a piena pagina «Creattività di Marinetti», Francesco Cangiullo con una tavola parolibera. Poi ci sono le tavole musicali di Aldo Giuntini, Primo Fonario e Ferrato disegnate da Acquaviva, Dall'Asta e Vercelli.   L'introduzione di Marinetti è una esaltazione della radio…

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EROTICA FUTURISTA 32: Africa calore sudiciume lussuria

EROTICA FUTURISTA 32: Africa calore sudiciume lussuria

Il piacentino Osvaldo Barbieri detto Bot (Barbieri Osvaldo il Terribile) non si capiva se era un genio o uno schizzato.   Aveva fatto di tutto nella vita, ferito in guerra, operaio, scaricatore al porto di Genova, si sposa con la sua Enrica nel 1926 e decide che sarebbe campato d'arte e di niente altro.   Tra il 1928 e il 1934 sarà un attivista sfrenato al servizio della causa futurista, organizzando e partecipando a varie mostre ed eventi. Marinetti lo ama e lo odia, non gli piace un certo passatismo con cui Bot contamina le proprie invenzioni. Futuristi addio, nel 1934 avviene qualcosa che gli cambia la vita: parte per la Libia, è l'Africa.   Ora si chiama Naham Ben Abiladi e fa il pittore, l'incisore, fonda una rivista, partecipa a varie mostre, scrive poesie: il mal d'Africa prende anche lui come tanti altri artisti e poeti capitati là. Quando torna definitivamente in Italia nel 1940 è un'altro uomo, e…

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Dal museo archeoideologico: cimeli del fiumanesimo

Dal museo archeoideologico: cimeli del fiumanesimo

All'occhiello della giacca porto solitamente questo distintivo e pochissimi sanno di che si tratti. C'è un serpente che si morde la coda, sette stelle in campo rosso e una sigla. Il serpente è l'euroboro, simbolo dell'infinito - o dell'eterno ritorno - le stelle sono le città del Carnaro che D'Annunzio voleva unite: la bandiera della Reggenza. "F.N.L.F." è la sigla della Federazione Nazionale dei Legionari Fiumani, l'associazione ideata e proposta da Gabriele d'Annunzio nel corso dell'ultimo rapporto tenuto a Fiume il 6 gennaio del 1921. Il programma del gruppo è in un discorso di Eugenio Coselschi tenuto a Milano il 22 giugno 1922, che rivendica la Carta del Carnaro di D'Annunzio e si proclama antifascista e libertario: "Il Fiumanesimo è simbolo di rinnovamento e di resurrezione. La Costituzione del Carnaro, alla quale ci siamo giurati, vuole instaurare il Governo del Lavoro, il dominio dei produttori, di tutti i produttori, contro qualsiasi dittatura di parte...".  . Eugenio Coselschi, Programma "immortale", 1922…

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Dal museo archeoideologico: una lettera di Guido Keller

Dal museo archeoideologico: una lettera di Guido Keller

. Questo messaggio e la lettera che lo accompagna sono il frammento di una storia creduta possibile nonostante tutto: l'edificazione della Città di Vita, la città dei poeti e degli artisti che avrebbe accolto in sé il seme di tutte le rivolte: Fiume d'Italia. La data è il 13 gennaio 1922, un anno dopo il Natale di sangue: . Gabriele D'Annunzio in divisa di Ardito Fiume, 1920 Fotografia di Antonio Anselmo Comandante, per il tramite di Margherita Rossi Passavanti d'Incisa chiedo: 1°: Che contegno debbo tenere di fronte a S.E. Arraga de Vidal. II. Ti si può vedere e parlare III. Definire Guido Keller Fiesole I - 13 - 22   Il Comandante è Gabriele D'Annunzio, ritiratosi nel Vittoriale di Gardone Riviera, corteggiato da Mussolini e assediato dai tanti legionari, arditi, ribelli di ogni colore che lo avevano seguito a Fiume e ora gli chiedevano di fare la rivoluzione. Gli scrive Guido Keller, aviatore nudista diletto fra i 12 amici…

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EROTICA FUTURISTA 31: Picchiata nell’amore

EROTICA FUTURISTA 31: Picchiata nell’amore

Ancora un aeropoema d'amore, ed è il primo romanzo parolibero sintetico così presentato da Marinetti: "Il tedio propagato in Italia e nel mondo dai più o meno celebri romanzoni pessimisti di origine nordica zavorrati da 700 a 1000 pagine di spidocchiamento psicologico è nauseante mentre il primo romanzo sintetico fiero delle sue 15 pagine e ali si presenta come una autentica delizia" (F.T. Marinetti, pag. 4). L'autore è Piero Bellanova, medico personale di Marinetti, un futurista calabrese, amico e convivente di Luigi Scrivo che di Marinettti era il fedelissimo segretario. Bellanova era un medico un po' particolare, sbilanciato verso la psicoanalisi con particolare riguardo ai temi relazionali e della personalità creativa: negli anni Cinquanta e Sessanta sarà segretario della Società Psicoanalitica Italiana. E poi sapeva suonare il piano. Frontespizio Tavola fuori testo Picchiata nell'amore viene pubblicato il 30 maggio 1940 ed è la realizzazione pratica del Manifesto del romanzo sintetico, redatto da Bellanova insieme a Marinetti e a Luigi Scrivo,…

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EROTICA FUTURISTA 30: L’aeroporto

EROTICA FUTURISTA 30: L’aeroporto

Poco si sa di Ignazio Scurto (Verona 1912 - Milano 1954) del gruppo futurista veronese, che nel 1939 pubblica il vangelo degli aviatori, il romanzo che secondo Marinetti annunciava la fine della letteratura da salotto, il tramonto dell'intellettuale in pantofole: L'aeroporto (Milano, La Prora). Più famosa di lui la moglie Olga Biglieri, in arte Barbara, che ne illustra la copertina: si erano conosciuti nel 1935, nel 1939 si erano sposati e sembra evidente che Olga/Barbara sia la vera protagonista di questa storia nel personaggio di Tulliola (allusione a Tullio d'Albisola e ai suoi libri metallici?).Tulliola è la donna finalmente emancipata: ama volare perché le piace sollevarsi da terra e non certo per scimmiottare l'uomo. Determinata e sicura di sé, appassionata ed esente da civetteria sarebbe stata comunque bellissima. E così il povero Michele, giornalista e poeta incaricato di scrivere sulla vita degli aeroporti fatica un po' a capirla. Le piace, è ovvio, ma si trova a disagio perché perfino il…

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VOGLIAMO TUTTO! Arte e poesia negli anni di piombo (1967-1982)

VOGLIAMO TUTTO! Arte e poesia negli anni di piombo (1967-1982)

Dal 18 al 21 settembre si svolgerà a Bologna la Mostra del Libro Antico e noi presenteremo una collezione che illustra momenti dell'arte, della poesia e della storia sociale degli anni Settanta, raccolta nel catalogo «VOGLIAMO TUTTO! Arte e poesia negli anni di piombo (1967-1982)». Parole sui muri, 1968 Ordinando il materiale cronologicamente, quello che doveva essere un semplice catalogo si è trasformato in una storia. Questa storia comincia con una invasione, quella che avvenne  dall'8 al 18 agosto 1967 a Fiumalbo, in provincia di Modena: un centinaio di artisti d'avanguardia provenienti dall'Italia e dall'Europa animarono il piccolo paese di performances artistiche, teatrali, musicali, e i muri furono tappezzati di poesie e manifesti suscitando grande scandalo. La storia finisce fra il 19 marzo e il 14 giugno del 1982 con un'altra invasione, quella che contrappose Argentina e Regno Unito nella guerra delle Isole Falkland, a cui si riferisce «Ready for War», un volantino in cui si raccomanda, davanti alla nuova…

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EROTICA FUTURISTA 29: Astra e il sottomarino

EROTICA FUTURISTA 29: Astra e il sottomarino

Nel settembre 1935, recensito su STILE FUTURISTA (Anno II n, 11/12), Benedetta pubblica Astra e il sottomarino, il suo terzo e ultimo romanzo, presso il libraio ed editore Casella di Napoli, dedicandolo al marito: “Marinetti, ti offro Astra. (...) La trama è semplice eterna. L’Amore fra un uomo e una donna, ma ho cercato di dare il mistero del destino condizionato dalla Realtà e precisato e preveduto dal Sogno. Da tre anni quest'opera è compiuta. Vi è stata, tu lo sai, una parentesi più pesante nei miei giorni ed è nata la nostra Luce: Luce oggi è vittoriosa nel sorriso blu, nei suoi canti, nei biondi giochi al sole con Vittoria ardente e Ala veloce ed oggi Astra può andare nella vita portandovi una irradiazione di poesia. Poesia: tu non credi che in essa per illuminare il mondo, io credo che senza ansia spirituale e senza amore, pur se a volte e forse troppo spesso è dolore, il mondo si…

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Il primo libro d’artista della storia: Zang Tumb Tuuum di F.T. Marinetti

Il primo libro d’artista della storia: Zang Tumb Tuuum di F.T. Marinetti

Zang Tumb Tuuum (questo è il titolo corretto, riportato al frontespizio, non Zang Tumb Tumb come appare in copertina) è il primo libro parolibero nella storia della poesia e della tipografia e il primo vero e proprio "libro d'artista", se per libro d'artista intendiamo un'opera che sia sintesi di molteplici istanze espressive, testuali e visuali: con Zang Tumb Tuuum inizia la rivoluzione tipografica di cui il futurismo italiano è precursore nel mondo. Marinetti lo pubblica nella primavera del 1914 a Milano per le sue Edizioni Futuriste di "Poesia", dopo che ne erano apparsi vari frammenti sulla rivista Lacerba (1913), e averne declamato brani ovunque in Europa e in Russia. Già a una prima occhiata il libro si presenta come un oggetto inquietante: una copertina morbida in cartoncino poroso, di color giallo intenso su cui è impressa la sagoma nera delle parole. Il piatto compone un titolo inaudito, caratteri di varie grandezze, parole disposte secondo diverse direttrici, ed è l'esito di…

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EROTICA FUTURISTA 28: A coppie e soli

EROTICA FUTURISTA 28: A coppie e soli

Nel 1934, ma con la data 1935, viene pubblicato A coppie e soli, (Milano, Casa Editrice Ceschina, 1935). L’autrice, con il nome d’arte di Diotima, aveva fatto parte del Movimento Immaginista romano ed era Amelia della Pergola, Meletta, prima moglie di Massimo Bontempelli. Si erano sposati nel 1909 e nel 1911 la loro bambina era morta in fasce. Poi verrà un figlio, a cui il padre dedicherà nel 1922 il racconto metafisico La scacchiera davanti allo specchio, ma nel 1927 Bontempelli incontrerà Paola Masino. La copertina è di Corrado Cagli, che di Bontempelli era nipote, uno dei primi a rivendicare i muri ai pittori (in un suo articolo polemico del 1933): nel 1938 dovrà lasciare l'Italia per gli Stati Uniti a causa delle leggi razziali. Il romanzo è di una sconcertante lucidità e anticipa uno dei temi fondamentali del femminismo degli anni Settanta, quando si farà deciso da parte delle donne il rifiuto di ogni ruolo imposto: “Che cos’era una…

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