Fluxpapers: libri e documenti dentro e attorno a Fluxus

Fluxpapers: libri e documenti dentro e attorno a Fluxus

L’ultima delle avanguardie nasce ufficialmente nel settembre del 1962 con la serie dei quattordici concerti del Fluxus International Festival Of Very New Music tenuti allo Stadtischen Museums di Wiesbaden.  Dice George Brecht: “Dopo tutto Fluxus è una parola latina che Maciunas ha disseppellito. Io non ho mai studiato latino. Se non fosse stato per Maciunas nessuno probabilmente avrebbe mai chiamato così qualcosa. Saremmo andati ciascuno per la propria via, come l’uomo che attraversa la strada col suo ombrello, e la donna che porta a passeggio il cane in un’altra direzione. Ciascuno avrebbe preso la propria strada e fatto le proprie cose: l’unico punto di riferimento per questo gruppo di persone che ammiravano i lavori gli uni degli altri e che, più o meno, si piacevano a vicenda era Maciunas. Quindi Fluxus,per quanto mi concerne, è Maciunas…” (George Brecht, «An Interview between George Brecht and Robin Page for Carla Liss», ART AND ARTISTS, London, 1972; trad. Caterina Gualco). In principio era…

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EROTICA FUTURISTA 25: Amori immaginisti di Dino Terra

EROTICA FUTURISTA 25: Amori immaginisti di Dino Terra

Si chiamano Dino Terra, Vinicio Paladini, Umberto Barbaro, Antonio Fornari, Elena Ferrari, Ivo Pannaggi, Aldo Ronco fra gli altri. Sono comunisti, anarchici o socialisti (a Roma, nel 1927), stanno a mezzo fra Dada e Futurismo, sono italiani che guardano alle avanguardie internazionali. Fanno un giornale, «La Ruota Dentata», che dura un solo numero e girano intorno al Teatro degli Indipendenti di Bragaglia, Anton Giulio che rimproverava al regime di mostrarsi rivoluzionario in tutto meno che a teatro. E' una stagione breve finché durano i soldi che ci mette Terra, gli spettacoli commissionati da Bragaglia, qualche finanziamento forse dall'ambasciata russa a Roma - tramite l'ambasciatrice Elena Ferrari - e qualche altra risorsa trovata chi sa come. In questo clima Dino Terra scrive Riflessi, mettendoci ogni provocazione possibile al linguaggio e alla morale convenzionali: “Poi, mentre ella riposava resupina, aveva cominciato ad assaporarla come se fosse stata un’ingenua monachetta, lui tramutatosi in esperta badessa. E per completare le sensazioni di questa finzione…

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Marinetti e Isou: al di là dell’avanguardia

Marinetti e Isou: al di là dell’avanguardia

. Filippo Tommaso Marinetti muore il 2 dicembre del 1944, poco prima della fine della guerra, e il suo ultimo libro, pubblicato nel genaio 1945 dalla moglie Benedetta, è un’ode alla “Decima Mas”, una delle unità anti-partigiane più spietate, dove rivendica la propria coerenza e la propria poesia “fuori tempo e spazio”, che non cerca scuse per gli errori dell’uomo e del soldato, né si vuole conciliare con la realtà. Comincia l’epoca della ricostruzione. Il primo libro di Isodore Isou viene pubblicato nel 1947: Introduction à une nouvelle poésie et à une nouvelle musique: sarà lui a ispirare il linguaggio e i concetti dell’avanguardia nella seconda metà del secolo, come Marinetti lo era stato nella prima. Va detto che Isou, marxista, leninista e sionista, proustiano, rimbaldiano e dadaista, non avrebbe mai accettato di assimilarsi a nessuno, men che meno al fascista Marinetti, con cui del resto e per altri versi aveva troppo in comune. Bisognava cercare il nuovo ma dopo…

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Futurismo e Costruttivismo

Futurismo e Costruttivismo

Colpisci i bianchi con il cuneo rosso! E' il titolo di un dipinto di El Lissitzkij del 1919, stampato poi come manifesto, icona della rivoluzione russa e atto di nascita del Costruttivismo. All'indomani della Rivoluzione d'Ottobre gli artisti e i designer costruttivisti si misero al servizio del governo bolscevico, partecipando attivamente alla vita politica e alla educazione del popolo, ideando i materiali da esporre nelle festività pubbliche e nelle parate di strada. Vladimir Mayakovsky aveva scritto: “le strade siano i nostri pennelli, le piazze le nostre tele”. E proprio per strada fece la sua apparizione pubblica questa immagine, a Vitebsk, dove il gruppo Unovis dipingeva i manifesti della propaganda e le facciate dei palazzi, nella prospettiva del motto di Lenin: "Noi, anche ad ogni cuoca insegneremo a dirigere lo stato". Questa immagine però non era nuova. Riprende quella di un manifesto futurista del 1915, Sintesi futurista della guerra: : Marinetti, Boccioni, Carrà, Russolo e Piatti sono fermati durante una manifestazione…

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L’avanguardia applicata

L’avanguardia applicata

Alla Fondazione Juan March di Madrid, dal 30 marzo all'1 luglio 2012, avrà luogo l'esposizione: La vanguardia aplicada (1890 -1950). Più di 700 opere fra disegni originali, bozzetti, fotomontaggi, libri, riviste, illustrano la storia della tipografia e del design grafico del '900, una storia che coincide perfettamente con l'evoluzione dell'avanguardia internazionale dal futurismo a dada, dal costruttivismo al bauhaus fino al surrealismo, per quanto seppero influire nella vita quotidiana della comunicazione, dell'industria, della pubblicità: l'avanguardia applicata, appunto, una inedita prospettiva che si realizza per la prima volta proprio con questa mostra. La parte documentaria - i libri e le riviste - proviene dalla collezione di Josè Maria Lafuente: ci sono tutte le pubblicazioni più significative, ricercate a lungo da un capo all'altro del mondo col supporto dei librai antiquari più raffinati, da Vloemans a Didier Lecointre, da Ars Libri a Ricardo Ocampo, da Sims Reed a Guenter Linke, invitati tutti all'inaugurazione non certo in ossequio alle convenzioni ma per il…

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