Le strade di San Faustino

Le strade di San Faustino

"Nelle strade di San Faustino / nelle strade del crimine..." dice la canzone che è la sigla e la cifra del film. Stiamo parlando di Brescia. Via San Faustino è la strada che da una delle salite del Castello porta fino a Piazza della Loggia costeggiando il quartiere del Carmine.  Il Carmine dal medioevo fino agli anni Ottanta era stato il quartiere malfamato dei ladri, delle checche e delle puttane ma niente affatto dei criminali. Al Carmine i bambini potevano crescere in strada, gli omosessuali non erano minacciati, le donne menavano i mariti se i mariti alzavano le mani, le porte potevano rimanere aperte, si rubava ma rigorosamente fuori da lì: era un'altra umanità, non proprio a posto ma insomma. Il crimine è un'altra cosa. Già da qui capisci che il film non è un film da guardare e basta, ci devi mettere del tuo, non puoi stare lì a godertelo gratis, devi partecipare, conoscere e capire, proprio come hanno…

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Trash

Trash

Non vuol dire che una cosa è un rifiuto solo perché l’hanno buttata fra i rifiuti... dal film Trash   Il film Trash, prodotto da Andy Warhol per la regia di Paul Morrissey, fa parte della trilogia Flesh, Trash e Heat, realizzata poco prima di lasciare la Factory, che consacrò Morrissey come autore di culto del cinema indipendente. Girato nel corso di otto sabati pomeriggio, uscì il 5 ottobre 1970 e fu presentato nella Settimana Internazionale della Critica al Festival di Cannes 1971.   Lo spettacolo della perdizione ha sempre affascinato le persone perbene. Lo sguardo della signora nella foto è l'emblema di un desiderio impotente. Il suo sorriso accennato, la posa elegante, esprimono compiacimento: la bellezza di Joe è avvilita dalla meccanica dell'iniezione, presto la droga farà effetto stravolgendo quel volto con la sua piccola porzione di morte, di soldi, di nulla, in cambio di un attimo folgorante di pace e di abbandono. In un lurido stanzone convivono la…

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Cercare la strada

Cercare la strada

L'Italia degli anni Cinquanta. C'erano ancora gli artisti di strada come Zampanò, quelli che mangiavano il fuoco e rompevano le catene, davanti a un pubblico che se ne meravigliava. Giravano le campagne dal nord al sud, offrendo per soldi un po' di musica, e piccole cose straordinarie, quello che poteva incantare i contadini, gli ingenui, i bambini, l'atmosfera di un mondo che si estendeva inquieto e sconosciuto oltre l'orizzonte dei campi. Gelsomina vuole bene a quell'uomo grande e grosso che la maltratta. Sa di non essere una donna attraente, di non avere nulla che lo possa conquistare e solo l'incontro con il giovane acrobata la convince a credere che sia possibile intenerirlo. Ma un destino ineluttabile dei poveri e dei disperati irrompe nella storia, Zampanò uccide per sbaglio il giovane acrobata e getta il suo corpo sotto un ponte. Gelsomina che lo vede trova rifugio nella follia mentre Zampanò dopo anni di vagabondaggio morirà piangendo solo dinanzi al mare. .…

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Lo scrittore e il potere: Pier Paolo Pasolini

Lo scrittore e il potere: Pier Paolo Pasolini

Il 14 novembre 1974 Pasolini pubblica sul Corriere della Sera un lungo articolo che farà scandalo: "Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe.. Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974... Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli. Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari. Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti... di cui si sono resi colpevoli. Io…

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