L'ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO
[Paolo e Bruno Tonini]
Ugo Locatelli: arte per tutti i giorni. Seconda parte (1973 - 2019)
Luogo: Gussago
Editore: L'Arengario Studio Bibliografico, "Arte e ideologia 9"
Stampatore: Ediprima - Mirandola Montale, Piacenza
Anno: 2021 (16 novembre)
Legatura: brossura
Dimensioni: 29,7x21 cm.
Pagine: pp. IX (2) - 114 numerate da 98 a 211 - (3) per un totale di 128, compresa la copertina
Descrizione: copertina illustrata con una composizione grafica in bianco e nero di Ugo Locatelli. Testo di Paolo Tonini («Poesia e scienza»). Seconda parte del catalogo «Ugo Locatelli - Arte per tutti i giorni», interamente illustrato a colori, 113 schede ragionate con i prezzi, numerate da 98 a 211. Tiratura unica di 99 esemplari con allegata la plaquette originale «Ugo Locatelli - Proposizione Areale portatile» (Gussago, Edizioni dell'Arengario, 2021, 4 pp.), numerata e firmata da Locatelli.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 80ORDINA / ORDER
"Da «Areale» in poi Ugo aveva virato decisamente verso i saperi scientifici. Cos’è “scienza”? Oggi è in gran voga fra i nostri parlamentari ed eminenti opinionisti l’espressione «io credo nella scienza». L’ossimoro stride con l’intelligenza ma entusiasma col suo fervore i poveri di spirito. Fra costoro e coloro che si ostinavano a non guardare nel cannocchiale di Galileo, nella comunione dell’ignoranza c’è solo differenza di orientamento. Che cosa è dunque scienza? [...] Le scienze con le loro ricerche e la loro interconnessione sono a un certo livello grande poesia e la misura di quel livello può essere data dal linguaggio e dalle arti (plastiche, visuali, verbali, digitali ecc.) che traducono la complessità dei concetti in oggetti di contemplazione. Il futuro della scienza non è quel che verrà scoperto, ma, qualunque sia la scoperta, la riappropriazione del linguaggio poetico, dell’immaginazione, della creazione. Non c’è creatore che non possa assimilarsi a un grande scienziato, come le costituzioni più autorevoli non le scrivono i giuristi ma i poeti, e le direttrici di costruzione della realtà non si si trovano nella fatticità ma nell’utopia" (dal testo introduttivo di Paolo Tonini).

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