ROSSO Giornale dentro il Movimento
(Milano 1973 - Milano 1979)
Rosso. Giornale dentro il Movimento - Nuova serie - Anno III n. 1. Centomila contro
Luogo: Milano
Editore: N. D.
Stampatore: Rotografica - Milano
Anno: 9 ottobre 1975
Legatura: N. D.
Dimensioni: 1 fascicolo 58x43 cm.
Pagine: pp. 15 (1)
Descrizione: 1 disegno di Robert Crumb, 1 storia a fumetti di Jacopo Fo («Cronache italiane»), 16 immagini fotografiche in bianco e nero n.t. Esemplare in buone condizioni di conservazione. Edizione originale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 130ORDINA / ORDER
Direttore responsabile: Francesco Madera.
La caratteristica della "nuova serie" di Rosso è evidenziata nella pagina titolata: «Ma la festa non è finita riprendiamoci la vita» (pag. 11), con questa dichiarazione programmatica: "Questa pagina era indicata nel progetto del nuovo Rosso, come «pagina culturale». I compagni che si incaricano di redigerla respingono pubblicamente questa definizione. E questo per varie ragioni. In primo luogo, accettarla significherebbe sottoscrivere una separazione tra cultura e non cultura, tra lavoro culturale e lavoro politico, che nella sinistra ha una lunga storia [...]. Preannunciamo in questo modo, a partire da questa pagina, una scoperta tendenza all'invasione delle altre. [...] Ci sembra anche onesto dichiarare pubblicamente che questo progetto non incontra l'unanimità dei redattori del giornale; ma la critica, l'autocritica, la discussione, la polemica - tutto questo, come pratica continua e difficile, ci sembra, anziché un male, un elemento lievitante di energie e di capacità. Con la stessa intenzione, questa pagina si riempirà anche [...] di contenuti informi, tumultuosi, di forme inedite; quei contenuti e quelle forme che, elaborati dai movimenti di massa, incidono sulla cultura preesistente e creano una cultura rivoluzionaria". La pagina comprende articoli sulle manifestazioni studentesche («Le giornate d'aprile»), i festival musicali giovanili («Da Via Mancini a Umbria Jazz», «La festa vuole uscire dai recinti» e «Cultura e PCI. A chi fanno la festa i riformisti»), e un articolo su Patricia Hearst («Storia d'amore e di terrorismo»). Fra gli altri articoli, tutti anonimi: «Centomila contro Franco», «Dopo il 15 giugno cominciano i misfatti del compromesso storico - Le giunte dello zio Tom», «Nocivo è un salario che ci costringe ogni giorno a tornare in fabbrica», «Proletariato giovanile. Contro la scuola contro la famiglia», «Merda sui corsi abilitanti», «La requisitoria di Torino contro le Brigate Rosse», «Dal carcere distrettuale di Zurigo: Distruggiamo questo carcere. La denuncia della compagna Petra Krause che dal 17 settembre ha iniziato uno sciopero della fame».
La caratteristica della "nuova serie" di Rosso è evidenziata nella pagina titolata: «Ma la festa non è finita riprendiamoci la vita» (pag. 11), con questa dichiarazione programmatica: "Questa pagina era indicata nel progetto del nuovo Rosso, come «pagina culturale». I compagni che si incaricano di redigerla respingono pubblicamente questa definizione. E questo per varie ragioni. In primo luogo, accettarla significherebbe sottoscrivere una separazione tra cultura e non cultura, tra lavoro culturale e lavoro politico, che nella sinistra ha una lunga storia [...]. Preannunciamo in questo modo, a partire da questa pagina, una scoperta tendenza all'invasione delle altre. [...] Ci sembra anche onesto dichiarare pubblicamente che questo progetto non incontra l'unanimità dei redattori del giornale; ma la critica, l'autocritica, la discussione, la polemica - tutto questo, come pratica continua e difficile, ci sembra, anziché un male, un elemento lievitante di energie e di capacità. Con la stessa intenzione, questa pagina si riempirà anche [...] di contenuti informi, tumultuosi, di forme inedite; quei contenuti e quelle forme che, elaborati dai movimenti di massa, incidono sulla cultura preesistente e creano una cultura rivoluzionaria". La pagina comprende articoli sulle manifestazioni studentesche («Le giornate d'aprile»), i festival musicali giovanili («Da Via Mancini a Umbria Jazz», «La festa vuole uscire dai recinti» e «Cultura e PCI. A chi fanno la festa i riformisti»), e un articolo su Patricia Hearst («Storia d'amore e di terrorismo»). Fra gli altri articoli, tutti anonimi: «Centomila contro Franco», «Dopo il 15 giugno cominciano i misfatti del compromesso storico - Le giunte dello zio Tom», «Nocivo è un salario che ci costringe ogni giorno a tornare in fabbrica», «Proletariato giovanile. Contro la scuola contro la famiglia», «Merda sui corsi abilitanti», «La requisitoria di Torino contro le Brigate Rosse», «Dal carcere distrettuale di Zurigo: Distruggiamo questo carcere. La denuncia della compagna Petra Krause che dal 17 settembre ha iniziato uno sciopero della fame».


