FILLIOU Robert
(Sauve 1926 - Les Eyzies 1987)
Recherche sur l'Origine - Research on the Origin - Erforschung des Ursprungs
Luogo: Düsseldorf
Editore: Städtische Kunsthalle Düsseldorf
Stampatore: Alfried Holle Buchdruck Offsetdruck - Düsseldorf
Anno: 1974 (settembre)
Legatura: N. D.
Dimensioni: scatola in cartoncino 32x10x9 cm.
Pagine: N. D.
Descrizione: contenente la riproduzione in scala 1:10 dell'opera originale, un rotolo di carta di circa 9 metri di lunghezza e 30 cm. di altezza, stampata in nero su reticolo millimetrato bleu, con due stecche di legno alle estremità. Alla riproduzione è allegato il relativo opuscolo, 14,8x10,6 cm., brossura, pp. 40 n.n. con il testo esplicativo di Filliou in francese, tedesco e inglese, e introduzione di Jürgen Harten. Con firma autografa di Filliou su etichetta applicata in copertina. Tiratura di 400 esemplari numerati e firmati a matita dall'artista su una delle stecche di legno all'estremità. Multiplo originale pubblicato in occasione della mostra (Städtische Kunsthalle Düsseldorf (27 settembre - 3 novembre 1974).
Bibliografia: Archivio della Fondazione Luigi Bonotto: Code 0464E
Prezzo: € 2200ORDINA / ORDER
L'opera originale è costituita da un rotolo di tela millimetrata 280 x 8900 cm. coperta di disegni e grafici a olio e pastello, e rappresenta una riflessione di Filliou sulle origini dell'universo secondo il «principio di equivalenza» da lui esperito ("bien fait - mal fait - pas fait", 1968).

Il «principio di equivalenza» presuppone una "eterna connessione" e compenetrazione dall'inizio alla fine del tempo e dello spazio, di tre diverse dimensioni: «bien fait», che possiamo considerare come quel che corrisponde all'ordine naturale; «mal fait» come l'elemento dell'esperienza, del «negativo» in senso hegeliano e della mutazione; «pas fait» come luogo della progettazione e del pensiero, ma anche dell'atarassia, della totale inazione, con chiaro riferimento al taoismo. La compenetrazione di queste diverse dimensioni è un evento tanto cosmogonico quanto individuale e particolare: da qui la nozione di creatività come disposizione a partecipare a una universale armonia (Charles Fourier): "Attualmente diventa necessario integrare nella vita quotidiana di ciascuno la lezione dell'arte in quanto libertà dello spirito, affinché quella divenga arte di vivere" (Robert Filliou, «Teaching and Learning as Performing Arts», 1970).