BERNARDINI Piero
(Firenze 1892 - Firenze 1974)
BUITONI
(Sansepolcro 1827)
Per render sana e gioconda la mensa
Luogo: Sansepolcro
Editore: S.A. Gio & F.lli Buitoni
Stampatore: Bertieri - Milano
Anno: s.d. [novembre 1932]
Legatura: brossura
Dimensioni: 18,5x13,3 cm.
Pagine: pp. 23 (1) copertina inclusa
Descrizione: copertine illustrate e 13 disegni a colori nel testo di Piero Bernardini. Raccolta di 36 ricette da preparare con prodotti Buitoni: Capelli d'angelo alla crema di pollo, Pastina bionda alla milanese, Minestrina al crescione, Costolettine di Capelli d'angelo, Sformato di napoletani ai funghi, Torta eccellente e altre. Esemplare senza menzione, usualmente stampata nella gran parte delle copie: «CONSIGLI PREZIOSI Pubblicazione Mensile Anno I n. 2 Nov. 1932-XX». Opuscolo pubblicitario originale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 120ORDINA / ORDER
"...Queste ricette sono state studiate sotto un triplice punto di vista: offrire delle vivande sane, nutrienti e appetitose adatte ad ogni famiglia, permettere una giusta e bene intesa economia ...suggerire la maniera più conveniente di preparare gli insuperabili Prodotti Buitoni..." (pag. 3). Nel 1827 Giovanni Battista Buitoni avvia con la moglie Giulia Boninsegni un piccolo negozio di pasta a Sansepolcro. Nel 1856 i figli Giuseppe e Giovanni aprono un laboratorio a Città di Castello aumentando la produzione. La produzione di pasta si affianca a quella di cioccolato e dolciumi quando insieme ad altri soci, il 30 novembre 1907. Francesco Buitoni, figlio di Giovanni, costituisce a Perugia la «Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti», che diventerà poi «La Perugina - Cioccolato e Confetture». Negli Anni venti il ramo perugino della famiglia, costituito dai cinque figli di Francesco Buitoni, si assicura il controllo delle attività, attraverso un processo di acquisizione di pacchetti azionari che si conclude nel 1927. Negli anni che seguono la storia della Buitoni si intreccia con quella della Perugina, non costituendo un organismo polisettoriale integrato, ma dando luogo ad un'alleanza informale legata alla comune proprietà. Nel 1934 viene creata la prima filiale all'estero, in Francia, mentre nel 1939 Giovanni Buitoni si trasferisce negli Stati Uniti, dove apre un negozio Perugina a New York e poi la Buitoni Foods Corporation. Nel 1953 da un incontro fra i cinque fratelli Buitoni nasce la Ibo - International Buitoni Organization, per raccordare le attività della Perugina e della Buitoni in Italia, e queste con le filiali di Francia e Stati Uniti. La struttura però non decolla nel 1969 si decide di incorporre la Buitoni nella Perugina. Nasce così la IBP - Industrie Buitoni Perugina. Dopo la fase di crescita vissuta negli anni sessanta, dal 1974 si mettono in evidenza criticità finanziarie ed organizzative. Negli anni ottanta, sotto la guida di Bruno Buitoni, inizia la ricerca di un partner. Nel 1984 la IBP passa sotto il controllo della CIR di De Benedetti e successivamente, nel 1988 alla Nestlé. Nel gennaio 2008 la multinazionale svizzera decide di uscire dalla produzione diretta della pasta secca, della pasta all'uovo e delle fette biscottate marchiate Buitoni, affidando la vendita dello stabilimento di Sansepolcro a Mediobanca. Nel giugno 2008 lo stabilimento viene ceduto al gruppo italo-svizzero TMT oggi Newlat Group SA di proprietà dell'imprenditore Angelo Mastrolia. L'accordo prevede la concessione in affitto per 10 anni del marchio Buitoni a TMT. Con la cessione dello stabilimento di Sansepolcro, Nestlé non abbandona il marchio Buitoni, che rimane di sua proprietà. Nel 2010 la nuova proprietà, Newlat Spa, proprietaria anche di storici marchi come Polenghi Lombardo, Giglio, Optimus, avvia il rilancio dello stabilimento di Sansepolcro con la costruzione di un nuovo reparto spedizioni e l'ammodernamento di alcune linee produttive.