L'ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO - Dott. Paolo Tonini
Mostra di trentatre libri d’artista e diciassette cataloghi documentari - Invito all’azione HIC ET NUNC libro d’artista collettivo
Luogo: Cellatica
Editore: L'Arengario Studio Bibliografico
Stampatore: prodotto in proprio
Anno: 2026 (1 maggio)
Legatura: brossura
Dimensioni: N. D.
Pagine: pp. VIII - 33 - (2) 17 (3) compresa la copertina
Descrizione: copertina illustrata con la riproduzione di una composizione verbo visiva di Paul De Vree (1971). Catalogo illustrato a colori, 50 schede ragionate con i prezzi, a cura e con un testo di Paolo Tonini («Qui e ora...»), pubblicato in occasione di Cremona Art Fair (Cremona, 8 - 10 maggio 2026). Nelle pagine IV e VI sono riprodotti l'invito all'azione e il modello in bianco che verrà impiegato per la composizione del libro. Edizione digitale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: N. D.ORDINA / ORDER
Durante la mostra, presso il tavolo de L'Arengario S.B., si svolgerà l'azione «HIC ET NUNC Qualcosa che mi affascina qualcosa che mi spaventa / Something that enchants me something that scares me». L'azione consiste nella creazione di un libro d'artista collettivo: ogni persona interessata avrà a disposizione un foglio prestampato: redigendolo diventerà una pagina/opera che andrà a comporre il libro. La pubblicazione è prevista entro la fine di luglio 2026, scaricabile gratuitamente dal sito www.arengario.it.
L'idea non è nuova: risale almeno al 1967, quando i fratelli Adriano, Maurizio e Tiziano Spatola realizzarono il primo volume della rivista/antologia GEIGER, costituito da fogli A4 redatti e inviati per posta da vari artisti e composto a mano. Non c'era una "linea editoriale" ma una semplice considerazione, dichiarata espressamente nel terzo numero pubblicato: "Il poeta-pittore-musicista-architetto-scultore-attore-grafico-regista […] non può più accettare le rigide delimitazioni culturali del passato, né accontentarsi di un’esperienza dell’arte che non sia quotidiana, in ogni gesto-parola-segno-vibrazione-suono, che non sia intervento concreto sull’ambiente che lo circonda, strumento di modificazione «continua» della realtà, per un linguaggio universale non codificato inventato giorno per giorno: un’arte totale”. - - - During the exhibition, at the table of L'Arengario S.B., the action «HIC ET NUNC Qualcosa che mi affascina qualcosa che mi spaventa / Something that enchants me something that scares me» will take place. The action consists of the creation of a collective artist’s book. Each person interested in this project will be provided with a pre-printed sheet: by filling it in, it will become a page/work that will contribute to the composition of the book.
This idea is not new: it dates back at least to 1967, when the brothers Adriano, Maurizio, and Tiziano Spatola created the first volume of the magazine/anthology GEIGER, made up of A4 sheets prepared and sent by mail by various artists and assembled by hand. There was no «editorial line» but rather a simple consideration, explicitly stated in the third issue published: «The poet-painter-musician-architect-sculptor-actor-graphic designer-director […] can no longer accept the rigid cultural boundaries of the past, nor be satisfied with an experience of art that is not daily—present in every gesture-word-sign-vibration-sound—that is not a concrete intervention in the surrounding environment, a tool for the ‘continuous’ transformation of reality, toward a universal, uncodified language invented day by day: a total art».
DOWNLOAD PDF FILE
L'idea non è nuova: risale almeno al 1967, quando i fratelli Adriano, Maurizio e Tiziano Spatola realizzarono il primo volume della rivista/antologia GEIGER, costituito da fogli A4 redatti e inviati per posta da vari artisti e composto a mano. Non c'era una "linea editoriale" ma una semplice considerazione, dichiarata espressamente nel terzo numero pubblicato: "Il poeta-pittore-musicista-architetto-scultore-attore-grafico-regista […] non può più accettare le rigide delimitazioni culturali del passato, né accontentarsi di un’esperienza dell’arte che non sia quotidiana, in ogni gesto-parola-segno-vibrazione-suono, che non sia intervento concreto sull’ambiente che lo circonda, strumento di modificazione «continua» della realtà, per un linguaggio universale non codificato inventato giorno per giorno: un’arte totale”. - - - During the exhibition, at the table of L'Arengario S.B., the action «HIC ET NUNC Qualcosa che mi affascina qualcosa che mi spaventa / Something that enchants me something that scares me» will take place. The action consists of the creation of a collective artist’s book. Each person interested in this project will be provided with a pre-printed sheet: by filling it in, it will become a page/work that will contribute to the composition of the book.
This idea is not new: it dates back at least to 1967, when the brothers Adriano, Maurizio, and Tiziano Spatola created the first volume of the magazine/anthology GEIGER, made up of A4 sheets prepared and sent by mail by various artists and assembled by hand. There was no «editorial line» but rather a simple consideration, explicitly stated in the third issue published: «The poet-painter-musician-architect-sculptor-actor-graphic designer-director […] can no longer accept the rigid cultural boundaries of the past, nor be satisfied with an experience of art that is not daily—present in every gesture-word-sign-vibration-sound—that is not a concrete intervention in the surrounding environment, a tool for the ‘continuous’ transformation of reality, toward a universal, uncodified language invented day by day: a total art».
DOWNLOAD PDF FILE



