PISTOLETTO Michelangelo
(Biella 1933)
L'uomo nero, il lato insopportabile
Luogo: Salerno
Editore: Rumma editore
Stampatore: Arti Grafiche Di Mauro
Anno: 1970
Legatura: brossura
Dimensioni: 19x14 cm
Pagine: 132
Descrizione: libro d'arista con copertina illustrata a colori. Design Dieter Grauer. Dal retro copertina: "...La necessità di scrivere un libro è nata dalla contingenza così come è nato ogni altro mio lavoro o altre azioni che ho fatto. Ragioni e motivi di questo libro fanno parte del testo stesso. Il libro, chi lo scrive e chi lo legge sono corde sensibili di questo strumento. Si potrebbe dire che si tratta di una storia con tre protagonisti, uno scrittore, un libro e un lettore. Tra questi molti personaggi si intrecciano: la poesia, l'arte, l'economia, la follia, la prosa, il sistema nervoso, il ritmo, la sorpresa, proprio come in una vera opera letteraria…”. Tiratura non specificata. Prima edizione.
Bibliografia: Celant - Heiss 1988: pag. 222Lailach 2005: pag. 153; Gazzotti 2008: pag. 69; Maffei 2003: pag. 129; Maffei 2007: pag.166; Pistoletto 1976: pag.50
Prezzo: € 250ORDINA / ORDER
"...L'uomo nero è anche il nome del protagonista di azioni/spettacoli che Pistoletto rappresenta dal 1969 con il gruppo Lo Zoo. In occasione della presentazione di questo libro alla Galleria l'Ariete di Milan nel 1970, durante la mostra Tutte le donne [...] vengono sonorizzati alcuni brani del libro. La mostra che propizia l'evento nasce proprio da un frammento del testo: "É un paese tutto bianco, dalle case dentro e fuori ai pavimenti ai soffitti alle strade. Tutto è bianco [...] Poi con colori vivaci e puri campiscono toni decisi tra segni tracciati [...]. Giorgio Maffei, Libri e documenti Arte Povera 1966, 1980, Mantova, Maurizio Corraini, 2007. “”Michelangelo Pistoletto dopo lo scioglimento dello Zoo, nel marzo del 1970 pubblica «L’uomo nero, il lato insopportabile», in cui, nelle 365 pagine casualmente prefissate, scarica l’energia accumulata liberandola attraverso la scrittura raccontando fatti di vita, riflessioni filosofiche sull’attività passata e sulle azioni che verranno prodotte nel futuro. Il libro termina nell’arco di un mese al raggiungimento dell’ultima pagina disponibile. L’artista ha così creato un movimento circolare tra scrittore, libro e lettore.” (Maffei)