AA.VV.
(Andrea, Guido, Marcello, Roberto)
L'ultimo uomo. Quattro confessioni-riflessioni sulla crisi del ruolo maschile. Introduzione a cura di Marco Lombardo-Radice
Luogo: Roma
Editore: Savelli
Stampatore: Tipografia della Savelli Spa
Anno: 1977 (febbraio)
Legatura: brossura
Dimensioni: 18,4x11 cm.
Pagine: pp. 152 (8)
Descrizione: copertina illustrata con un disegno a colori di Pablo Echaurren. Design e impaginazione di Giuliano Vittori. In appendice il testo redazionale: «Per una discussione sul prezzo dei libri». Prima edizione.
Bibliografia: L’Arengario Studio Bibliografico, «Dopo Marx aprile. Libri e documenti del Movimento ’77», Gussago, Edizioni dell’Arengario, 2007: pag. 13 n. 53
Prezzo: € 30ORDINA / ORDER
"Un politico, un intellettuale, un compagno di base e un giovanissimo riflettono sulla loro esperienza di «maschi» in questi anni segnati dall'offensiva femminista e dalla crisi del ruolo maschile. E la forma di queste riflessioni non è più quella del saggetto teorico, ma quella inedita dell'autobiografia-confessione (se non dell'autocoscienza, negata al maschio) in cui amori ed esperienze di coppia, masturbazione e omosessualità, abuso e rifiuto del potere maschilista segnano le tappe di una ricerca affannosa (e tutt'altro che conclusa) di una via di uscita da un ruolo in crisi ma ancora insostituibile, rifiutato radicalmente ma difeso con le unghie e coi denti. Nelle storie di Andrea, Guido, Marcello, Roberto si riflettono e si esplicitano problemi, speranze e frustrazioni di migliaia di compagni maschi per i quali il femminismo è stato molto di più che un fenomeno di costume" (dalla quarta di copertina).
"Perché l'amore che abbiamo avuto e abbiamo per voi, con tutte le sue storture e le sue mostruosità, era pur sempre una cosa bellissima. Perché è meraviglioso camminare tenendosi per mano o passare un pomeriggio insieme a letto o andare a baciarsi in un cinema di terza. Perché in questo mondo di merda il vostro sorriso, il vostro seno e le vostre parole sono state le cose più belle. Perché amiamo Lancillotto che ama Ginevra, anche se lui è un maschio sciovinista e lei una repressa. Perché non siamo imbarazzati a dirvi che vi amiamo. Perché la vita è breve e nulla è dato all'uomo (e alla donna). Perché sappiamo che non faremo più in tempo a essere i primi uomini nuovi e allora forse, quasi quasi, preferiamo essere gli ultimi uomini vecchi" (Marco Lombardo-Radice, Prefazione, pp. 23-24).
"Al momento della fondazione della collana noi ponemmo come condizione irrinunciabile, dato il pubblico particolare a cui intendevamo rivolgerci, che il prezzo di ogni nostro libro fosse preventivamente discusso e concordato fra noi e la casa editrice, e fosse comunque il più contenuto possibile (...). Così è stato finora: a partire proprio da «Porci con le ali», il cui prezzo di copertina originario (2.200 lire) era (considerato anche che nessuno ne prevedeva il successo, come dimostra chiaramente la prima tiratura di 6.000 copie fatta alla vigilia della chiusura estiva della tipografia) indubbiamente più che onesto e decisamente inferiore a quelli correnti. [...] E fin troppo evidente, a meno di non voler fare come le tre scimmiette, che l'aumento a pochi mesi dalla sua uscita del prezzo di un libro che ha venduto 200.000 copie, di cui son stati venduti i diritti cinematografici e si stanno vendendo in mezzo mondo i diritti di traduzione, e su cui dunque la casa editrice ha guadagnato e guadagnerà un bel mazzetto di milioni (anche se non quanti pensano tanti compagni ingenui) non ha giustificazione alcuna e rappresenta uno schiaffo in faccia a tutti i compagni lettori (e anche, seppur secondariamente, una grave scorrettezza nei nostri confronti)" (Dichiarazione dei curatori della collana «Il Pane e le Rose» in appendice a AA.VV., «L'ultimo uomo», Roma Savelli, 1977; pp. 147-151).
"Perché l'amore che abbiamo avuto e abbiamo per voi, con tutte le sue storture e le sue mostruosità, era pur sempre una cosa bellissima. Perché è meraviglioso camminare tenendosi per mano o passare un pomeriggio insieme a letto o andare a baciarsi in un cinema di terza. Perché in questo mondo di merda il vostro sorriso, il vostro seno e le vostre parole sono state le cose più belle. Perché amiamo Lancillotto che ama Ginevra, anche se lui è un maschio sciovinista e lei una repressa. Perché non siamo imbarazzati a dirvi che vi amiamo. Perché la vita è breve e nulla è dato all'uomo (e alla donna). Perché sappiamo che non faremo più in tempo a essere i primi uomini nuovi e allora forse, quasi quasi, preferiamo essere gli ultimi uomini vecchi" (Marco Lombardo-Radice, Prefazione, pp. 23-24).
"Al momento della fondazione della collana noi ponemmo come condizione irrinunciabile, dato il pubblico particolare a cui intendevamo rivolgerci, che il prezzo di ogni nostro libro fosse preventivamente discusso e concordato fra noi e la casa editrice, e fosse comunque il più contenuto possibile (...). Così è stato finora: a partire proprio da «Porci con le ali», il cui prezzo di copertina originario (2.200 lire) era (considerato anche che nessuno ne prevedeva il successo, come dimostra chiaramente la prima tiratura di 6.000 copie fatta alla vigilia della chiusura estiva della tipografia) indubbiamente più che onesto e decisamente inferiore a quelli correnti. [...] E fin troppo evidente, a meno di non voler fare come le tre scimmiette, che l'aumento a pochi mesi dalla sua uscita del prezzo di un libro che ha venduto 200.000 copie, di cui son stati venduti i diritti cinematografici e si stanno vendendo in mezzo mondo i diritti di traduzione, e su cui dunque la casa editrice ha guadagnato e guadagnerà un bel mazzetto di milioni (anche se non quanti pensano tanti compagni ingenui) non ha giustificazione alcuna e rappresenta uno schiaffo in faccia a tutti i compagni lettori (e anche, seppur secondariamente, una grave scorrettezza nei nostri confronti)" (Dichiarazione dei curatori della collana «Il Pane e le Rose» in appendice a AA.VV., «L'ultimo uomo», Roma Savelli, 1977; pp. 147-151).
