MARINETTI Filippo Tommaso
[Filippo Achille Emilio Marinetti] (Alessandria d'Egitto 1876 - Bellagio 1944)
Luci veloci. Dramma futurista in sei sintesi, in: COMOEDIA Anno XI n. 3
Luogo: Milano
Editore: N. D.
Stampatore: Tip. A. Rizzoli & C. Milano
Anno: 1929 (15 marzo/15 aprile)
Legatura: N. D.
Dimensioni: 1 fascicolo 31,5x24 cm.
Pagine: pp. 56 [da pag. 38 a pag. 43]
Descrizione: 3 illustrazioni fotografiche in rotocalco, due delle quali tratte dalla scena e una con Marinetti accanto ad alcuni attori. Seconda edizione.
Bibliografia: Mario Verdone, «Teatro del tempo futurista», Roma, Lerici, 1969; pag. 143
Prezzo: € 200ORDINA / ORDER
L'opera viene rappresentata per la prima volta al Teatro di Torino il 4 gennaio 1929 e il testo viene pubblicato nello stesso giorno ne LA GAZZETTA DEL POPOLO, Torino, 4 gennaio 1929. Segue l'edizione su COMOEDIA Anno XI n. 3, 15 marzo/15 aprile 1929: "L'interesse per la «modernità», con un vago sentore bontempelliano, è presente anche in «Luci veloci», seppur si svolga «fra dieci anni». In una cornice egiziana, ritorna, con il tema africano, la tematica politica e sociologica del colonialismo, ma vista sempre attraverso i personaggi mitici ed emblematici, come in «Mafarka» e nel «Tamburo di fuoco» (anche se vi è sempre una insinuazione autobiografica: Musoduro è forse un altro «autoritratto travestito» di Marinetti, almeno in certi suoi tratti? Quando dichiara: «un poeta, cioè una specie di spia dell'invisibile e dell'al di là»?). Ma il lato stilistico fondamentale è sempre quello simbolico ed allegorico... Con «Luci veloci» Marinetti tende a dare maggiore complessità ai suoi lavori, più ampio respiro. La fantasia ora non si esprime soltanto nella scoperta dei nessi tra cose lontane, nell'invenzione continua di immagini inedite; si estrinseca anche nella vivacità dei movimenti, nella scioltezza del susseguirsi delle trovate sceniche. Vengono qui ripresi e sviluppati alcuni principi basilari dei Manifesti, sia di quello Tecnico della letteratura, che del Teatro Sintetico" (Mario Verdone, «Teatro del tempo futurista», Roma, Lerici, 1969; pp. 143-144).