MELANDRI Lea
[Maddalena Melandri] (Fusignano 1941)
L'infamia originaria. Facciamola finita col Cuore e la Politica!
Luogo: Milano
Editore: Edizioni L'Erba Voglio
Stampatore: Litografia Leschiera - Cologno Monzese
Anno: 1977 (maggio)
Legatura: brossura
Dimensioni: 20x12 cm.
Pagine: pp. 144
Descrizione: design e impaginazione di Enzo Mari. Prima edizione.
Bibliografia: Associazione Milanese di Bibliografia "Pompeo Bettini", «La contestazione globale 1966 - 1977. Libri riviste documenti», Milano, Regione Lombardia, 1992: n. 727
Prezzo: € 100ORDINA / ORDER
"Chi mai, oggi, si dichiara ufficialmente ostile al movimento delle donne? Dal papa al segretario generale del partito comunista, è tutto un coro di gentili consigli e auguri. Ma che le donne, dall'interno della loro condizione, si azzardino a porre seriamente in dubbio l'universo ormai rigido della politica e della vita, e subito piovono rifiuti rabbiosi, condanne ex cathedra e distorsioni inaudite" (dal retro di copertina).

"Due istituzioni, Scuola e Famiglia, si ricompongono in un ordine ideale, l'Ordine Delegato. Il sorriso di Franti è l'infame, il diverso, che non esita a rompere l'idillio di una maggioranza consenziente [«La povera donna, sospinta affettuosamente dal maestro, è uscita. C'è stato un momento di grande silenzio. Richiusa la porta, il maestro ha guardato Franti con uno sguardo terribile e gli ha detto, scandendo le sillabe: - Franti tu uccidi tua madre, tu uccidi Malfatti -. Tutti ci siamo voltati verso di lui; e quell'infame ha sorriso», (Stefano Reggiani, da L'ERBA VOGLIO, n. 20, 1975)" (Citato alla nota 1 pag. 11)]. Il militante rivoluzionario ripensa ai suoi sogni privati e gli nasce il sospetto che la Politica sia un sogno. Ciò che è stato tenuto a bada, negato o separato, si affaccia con vergogna o con l'insidia di "voci" dissonanti, la "voce" che "discrimina, divide, indica una differenza". Ma dentro, nella crepa, trapela il sorriso di Franti: un sorriso infame che uccide insieme la madre e Malfatti, il Cuore e la Politica. (...) La ricerca di circolarità e sintesi tra personale e politico, artificiosamente separati, sembra l'ultima sponda oltre la quale, o nasce un modo nuovo di esistere politicamente, o muore la politica stessa come progetto collettivo di liberazione"(pag. 11).