PAZIENZA Andrea
(San Benedetto del Tronto 1956 - Montepulciano 1988)
Le straordinarie avventure di Pentothal
Luogo: Milano
Editore: Milano Libri Edizioni
Stampatore: Padana S.r.l. - Cologno Monzese
Anno: 1982 (marzo)
Legatura: legatura editoriale cartonata
Dimensioni: 28,8x21,8 cm.
Pagine: pp. 136
Descrizione: copertina illustrata con un disegno a colori. Volume interamente illustrato con storie a fumetti dell'autore. Grafica di Cettina Novelli. Prefazione di Oreste Del Buono. Opera prima dell'artista , prima edizione in volume.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 250ORDINA / ORDER
Opera pubblicata a puntate sulla rivista ALTER dal 1977 al 1981. Nella prefazione Oreste Del Buono riporta stralci di lettere inedite dell’autore.

"Mentre lavoravo a queste tavole nel mese di febbraio '77, ero convinto di disegnare uno sprazzo, sbagliando clamorosamente perché era invece un inizio. Ne avessi avuto il sentore, avrei aspettato e disegnato questo bel marzo. Così mi trovo di colpo a non sapere più bene che fare. Ho già consegnato tutto il materiale a LINUS venti giorni fa, ma, Cristo, sono cambiate tante cose nel frattempo e tante altre cambieranno sino al giorno in cui il fumetto sarà pubblicato che mi sento male e mi do del coglione per non averci pensato. Cioè disegnare fumetti non è come scrivere per un quotidiano. Se capite cosa intendo. Allora disegno questa tavola qui e provo a portarla a LINUS in sostituzione dell'ultima pagina originale, sperando di fare in tempo. L'ultima tavola originale aveva al posto del «fine» di prassi in basso a destra un «allora è la fine», che suona decisamente male. Madonna, vi giuro, credevo fosse uno sprazzo, era invece un inizio. Evviva! - Andrea Pazienza, 16 marzo 1977" (testo citato da Oreste Del Buono nella prefazione, pag. 6).

"La Bologna che fa da sfondo a «Le straordinarie avventure di Pentothal» non è una Bologna fantastica, ma una Bologna storica fantasticamente immaginata da Andrea Pazienza prima che la Storia accadesse, mentre la Storia si avviava ad essere... La speranza, la sua capacità di sperare in un futuro diverso, è restata a quel bel marzo diverso di circa cinque anni fa. Circa cinque anni-luce, almeno..." (Oreste Del Buono, pag. 7).