RUSKAJA Jia
(Eugenia Borissenko, Ucraina 1902 - Roma 1970)
«La danza come educazione» NOVELLA Anno VII n. 4
Luogo: Milano
Editore: Mondadori
Stampatore: Officine Grafiche A. Mondadori - Verona
Anno: aprile 1925
Legatura: N. D.
Dimensioni: 1 fascicolo 23,6x18,5 cm.
Pagine: pp. 230 - X [da pag. 227 a pag. 230]
Descrizione: il testo èaccompagnato da 2 illustrazioni fotografiche in bianco e nero e 2 virate in bleu (foto Bragaglia) che ritraggono la Ruskaja. Dorso del fascicolo usurato.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 80ORDINA / ORDER
"Oggi la danza classica o di punta trova sempre meno seguaci e cultori: essa non esiste più che sui palcoscenici e non è praticata che da professionisti appunto per la notevole difficoltà esecutiva derivante dalla lunga e penosa preparazione necessaria per i passi acrobatici di cui è essenzialmente composta e che, in fondo, sono perfettamente inutili ai più espressivi della danza moderna... La danzatrice moderna non è più una marionetta che eseguisce movimenti prestabiliti sul ritmo meccanico della musica, ma è la creatrice dell'espressione plastica di uno stato d'animo provocato in lei da una musica o dalla sua stessa fantasia. In tal modo la danza viene riportata ad un grado superiore perché, se imitare è possibile a chiunque, creare non è concesso che ai veri artisti" (pp. 229-230).

Copertina illustrata a colori di Bepi Fabiano. Fra gli altri, testi di Federico Tozzi, Umberto Fracchia, Enrico Cavacchioli («L'ombra», con disegni di Erberto Carboni).