MORETTI Marino
(Cesenatico 1885 - 1979)
Il Paese degli equivoci. Novelle
Luogo: Milano - Palermo - Napoli
Editore: Remo Sandron Editore
Stampatore: Off. Tip. Sandron
Anno: s.d. [1907]
Legatura: brossura
Dimensioni: 19x12,8 cm.
Pagine: pp. 227 (1)
Descrizione: copertina con titoli in nero e rosso. Tredici racconti ambientati in Romagna, che tratteggiano la vita di provincia tra cittadine e borgate di cui Cesenatico, città natale dell'autore, è la più rappresentativa. Dedicatoria a stampa a Luigi Rasi (Ravenna 1852 - Milano 1918): "Con l'affetto di un figlio riconoscente" datata "Firenze, dicembre 1906". Prima opera narrativa morettiana. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Prima edizione.
Bibliografia: AA.VV., «Dizionario generale degli autori contemporanei», Firenze, Vallecchi, 1974: pag. 865
Prezzo: € 350ORDINA / ORDER
"Il potere di suggestione di questo libro è pari al fascino misterioso dell'autore. [...] La realtà quotidiana, a volte grigia, altre volte povera e casalinga, nel perimetro ristretto della vita di provincia, viene trattata da Moretti con animo assieme complice ed ironico, distaccato e nostalgico, sempre di rispettosa delicatezza, come di chi vive ancora in una tradizione che sente conclusa ma a cui non sa trovare un'alternativa. [...] Riconosciamo, in altre parole, quel tratto inconfondibile degli autori crepuscolari e di molti altri intellettuali del tempo [...], ossia il porre al centro l'umanità della vita modesta, semplice, provinciale, lontana dal frastuono del futurismo: il vagheggiamento di un'esistenza di «piccole cose», con una voce bassa e un gesto dimesso, dove il domicilio del quotidiano diventa infine un atto di orgoglio, di affermazione di integrità, di emblematica espressione del coraggio degli oppressi" (Andrea Pagani, «Il Paese degli equivoci - Marino Moretti» NUOVO DIARIO MESSAGGERO, 24 settembre 2020).
"Nel 1907 uscì una raccolta di novelle, «Il paese degli equivoci», ambientate in Romagna (...). In esse, in effetti, si avverte la mancanza di un'invenzione stilistica «sofferta» che lascia libero il già esperto mestiere dello scrittore in una narrazione fluida, «di una fattura svelta e chiara, che interessa e non pesa», come ne «Le lettere» scrisse Serra" (Sandro Briosi, in: Vittore Branca, «Dizionario critico della letteratura italiana», Torino, UTET, 1986: vol. III pag. 227).
"Nel 1907 uscì una raccolta di novelle, «Il paese degli equivoci», ambientate in Romagna (...). In esse, in effetti, si avverte la mancanza di un'invenzione stilistica «sofferta» che lascia libero il già esperto mestiere dello scrittore in una narrazione fluida, «di una fattura svelta e chiara, che interessa e non pesa», come ne «Le lettere» scrisse Serra" (Sandro Briosi, in: Vittore Branca, «Dizionario critico della letteratura italiana», Torino, UTET, 1986: vol. III pag. 227).




