L'ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO
[Paolo e Bruno Tonini]
Il mezzo fotografico. Prelievi e trasfigurazioni
Luogo: Gussago
Editore: L'Arengario Studio Bibliografico, "Arte e ideologia 14"
Stampatore: prodotto in proprio
Anno: 2022 (14 marzo)
Legatura: N. D.
Dimensioni: 29,7x21 cm.
Pagine: pp. V - 59 (1) compresa la copertina
Descrizione: copertina con titoli e testo in bianco, nero e rosso. Catalogo interamente illustrato a colori, 59 schede ragionate di libri e documenti, con i prezzi, a cura e con testo introduttivo di Paolo Tonini («Le brutte immagini - The ugly images»). Edizione digitale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: N. D.ORDINA / ORDER
"Noi siamo aggrediti ogni giorno da innumerevoli immagini: smartphone giornali televisioni scansionano, assemblano e proiettano frammenti di fatti e situazioni. E’ questa la realtà che ci è stata messa davanti agli occhi. Il bambino ucciso, la bella donna nuda, lo sguardo volitivo del presidente del consiglio, le feste e le parate, l’abbraccio pacificatore, il disastro, l’incidente, la fame, la vittoria, sono tutte prede da catturare e schiaffare su schermi e pagine come mezzi per convincere e indurre a comportamenti idonei. E allora, da sempre, c’è chi ha cercato altre immagini: le immagini che non esistono, quelle che ancora devono essere inventate, le immagini rimosse, le immagini umane possibili, quelle che oppongono all’orrore della storia la grazia dell’innocenza, e si fanno amare, si fanno ricordare. Oggi, mentre allo spettacolo della pandemia succede quello più emozionante di una guerra europea, scorrono le immagini sorridenti dei calcoli ministeriali, gli scoppi delle bombe, le sentenze degli opinionisti, l’esibizione dei buoni sentimenti: le immagini che dimenticheremo" (dal testo introduttivo).

"Every day we are attacked by countless images: smartphones, newspapers, televisions scan, assemble and project fragments of facts and situations. This is the reality that was placed in front of our eyes. The murdered child, the beautiful naked woman, the strong-willed gaze of the prime minister, parties and parades, the disaster, the accident, the hunger, the victory, are all prey to be caught and slapped on screens and pages as a means to persuade and induce suitable behaviors. So, there have always been those who have looked for other images: There have always been those who have looked for images that do not exist, that still have to be invented, removed images, all possible human images, those that oppose the horror of history with the grace of innocence, so we love, we remember them. Now, while the most exciting spectacle of an European war take the place of the pandemic, the smiling images of ministerial calculations, the explosions of bombs, the sentences of opinion-makers, the display of good feelings pass by: the images we will forget".

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