LERMONTOV Michail Jurevic
(Mosca 1814 - Pjatigorsk 1841)
Il demone ed altre liriche. Traduzione dall'originale russo di Giovanni Bach
Luogo: Roma
Editore: Ausonia
Stampatore: Tip. del Senato di G. Bardi - Roma
Anno: 1920
Legatura: brossura
Dimensioni: 24,5x16,4 cm.
Pagine: pp. 108
Descrizione: copertina illustrata a colori e 3 tavole f.t. seppiate di S. Spadaro. Esemplare in buono stato di conservazione. Seconda edizione italiana (la prima è del 1885, traduzione di D. Ciampoli).
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 60ORDINA / ORDER
"Poema pubblicato nel 1840, ma condotto a termine nel 1838, durante l'esilio di Lermonov nel Caucaso. (...) Un dèmone, che s'aggira intorno alla terra, fiero della sua solitudine e della sua potenza ma triste di non poter amare, scorge in un palazzo principesco preparativi di nozze: la bellissima Tamara attende che arrivi da regioni lontane il fidanzato. Il dèmone s'innamora, fa sì che il fidanzato venga ucciso dai predoni delle montagne, poi, invisibile, seduce a poco a poco con la bellezza delle sue parole Tamara, che si è chiusa in un monastero. «Che far senza di te di questa vita eterna, dell'infinito estendersi del mio regno? Il mio tempio è vuoto: manchi tu che sei il mio Dio» sussurra il dèmone baciando col suo bacio di morte la donna. Gli angeli accolgono l'anima innocente di Tamara e il dèmone rimane come prima solo, fiero, triste e senza amore. Nel suo poema Lermontov volle, come Byron, esaltare nel dèmone lo spirito del sapere e della libertà, ma la paura della terribile censura russa del tempo inceppò la chara espressione dell'intento (...). La bellezza del poema rimane nell'ardore di vita e nella calda e romantica sensualità emananti dalla descrizione della natura caucasica e del graduale innamoramento di Tamara" (Giorgio Kraiskj, in: AA.VV., «Dizionario letterario Bompiani delle Opere e dei Personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature», Milano, Bompiani, 1959-1966: vol. II pp. 600-601).