L'ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO
(Brescia 1980 - in attività)
Gabriele D'Annunzio e l'impresa fiumana. Una collezione di libri, documenti e cimeli
Luogo: Gussago
Editore: Edizioni dell'Arengario
Stampatore: senza indicazione dello stampatore
Anno: 2005 (marzo)
Legatura: brossura
Dimensioni: 29,5x21 cm.
Pagine: pp. 64
Descrizione: Volume interamente illustrato a colori. Testo introduttivo di Paolo Tonini. Catalogo della collezione, costituito da da 157 + VIII schede per un totale di 231 pezzi. Tiratura di 120 esemplari ad personam. Prima edizione.
Bibliografia: Della collezione ha scritto Giampiero Mughini: «Il Sessantotto si fece a Fiume», PANORAMA, 10 marzo 2005.
Prezzo: N. D.ORDINA / ORDER
"«Siamo nella città inquieta e diversa...» aveva detto Gabriele D'Annunzio nell'agosto 1920 dopo la lettura degli Statuti. Inquieta e diversa lo era stata la città di Fiume, fra il 12 settembre 1919 e il cosiddetto "Natale di sangue" del 1920. La governava un poeta, per la prima volta al mondo, e il suo esercito era costituito da insubordinati di ogni grado e arma dell'Esercito Italiano. La gente che ci abitava, per più di un anno visse di pochi viveri, di feste e di spettacoli, di parole bellissime declamate e stampate quasi ogni giorno da Gabriele D'Annunzio, per tutti più brevemente "il Comandante". Olocausta, Città di Vita, Porto dell'Amore. Aveva una costituzione che metteva in discussione il concetto di proprietà, un regolamento dell'esercito dove fatti i conti la cosa più importante era di superare in bellezza la Legione Tebana, era punto di confl uenza di tutti gli indipendentisti e anticapitalisti del mondo, dall'Egitto alla Russia bolscevica. Era un covo di pirati che per sopravvivere rubavano cavalli, dirottavano navi e compivano voli impossibili. Era un luogo di sperimentazione di forme alternative di vita: nudismo, naturismo, futurismo, omosessualità, libero amore, uso di droghe..." (Paolo Tonini, dall'Introduzione).

ESAURITO