LA MONTE YOUNG
[Thornton La Monte Young] (Bern, Idaho 1935)
ZAZEELA Marian
(New York 1940)
Dream House. Continuous Frequency Environment in Sound and Light with Singing from Time to Time
Luogo: München
Editore: Galerie Heiner Friedrich
Stampatore: senza indicazione dello stampatore
Anno: 1969 [luglio]
Legatura: foglio di carta patinata stampato al solo recto
Dimensioni: 29,7x21 cm.
Pagine: N. D.
Descrizione: un motivo decorativo al centro pagina, stampa in bianco e nero. Design di Marian Zazeela. Allegato: «Galerie Heiner Friedrich München - Press Release - La Monte Young - Marian Zazeela - Dream House», 7 fogli spillati e numerati, 29,7x21 cm. comunicato stampa ufficiale, originale, con la descrizione e la storia del concetto di «dream house». Invito originale all'evento, prima presentazione pubblica di un modello di «dream house» (München, Galerie Heiner Friefrich, 6 - 19 luglio 1969).
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 400ORDINA / ORDER
"Il termine «dream house» venne coniato per la prima volta nel 1961. La prima «dream house» era una soffitta di New York in cui si radunavano Young, la moglie Marian Zazeela e The Theatre Of Eternal Music, un complesso in cui militavano, fra gli altri, il violinista Tony Conrad, il violista John Cale, il trombettista Jon Hassell, il violista David Rosenboom e l'organista Terry Riley. Il gruppo elaborava un suono continuo e costante, mentre Young costruiva di persona apparecchi per la generazione artificiale del suono. Nel 1964 la «dream house» divenne un progetto piu' ambizioso: un locale chiuso, appositamente costruito per produrre e fruire della musica considerata a tutti gli effetti come un organismo vivente. La composizione ha una durata indefinita e consta di un suono costante (o di più suoni costanti simultanei); l'ascoltatore ne fruisce le riverberazioni secondo la posizione, e muovendosi percepisce delle modulazioni. In altre parole, egli vive in simbiosi con il suono e può partecipare a crearlo. L'esecuzione dal canto suo richiede una grande preparazione e una grande concentrazione da parte degli improvvisatori, soprattutto i cantanti che devono tenere i toni gutturali dei mantra indiani. Dal settembre 1966 al gennaio 1970 la «dream house» erogo' ininterrottamente il suono in cui «vivevano» Young e Zazeela. Nel giugno 1969 [in realtà 6-19 luglio] alla galleria Heiner Friedrick di Monaco si tenne la prima presentazione pubblica di un modello di «dream house». Negli anni successivi altre ne seguirono, di durata variabile fra i quattro e i cento giorni, sia in Europa sia in America" (Daniel Barbiero, trad. Piero Scaruffi).