L'ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO - Dott. Paolo Tonini
Documenti di protesta e contestazione. Gli anni del "riflusso" (1980 - 2007)
Luogo: Cellatica
Editore: L'Arengario Studio Bibliografico, "Arte e ideologia 35"
Stampatore: prodotto in proprio
Anno: 2026 (1 marzo)
Legatura: brossura
Dimensioni: 29,7x21 cm.
Pagine: pp. VI (2) - 90 (2)
Descrizione: copertina illustrata con una immagine fotografica in bianco e nero di Tano D'Amico. Catalogo illustrato in nero e a colori, 90 schede ragionate, a cura e con testo introduttivo di Paolo Tonini («Il sorriso di Ayat e la miseria del mondo» / «Ayat's smile and the misery of the world»). Edizione digitale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: N. D.ORDINA / ORDER
"Negli anni Ottanta e Novanta, è stato detto, all’apice del postmoderno corrispose un «riflusso»: ma il cosiddetto «riflusso» non fu che l’effetto immaginario di una contraddizione reale: la definitiva sconfitta della classe operaia, la perdita del suo potere contrattuale e politico a fronte di un proliferare di gruppi, riviste, fogli di agitazione che si ostinavano a resistere senza comprendere le nuove dinamiche del capitale con le sue implicazioni politiche. [...] L’occupazione dei 35 giorni, Solidarnosc, Cernobyl, la Perestroika, la caduta del muro, la protesta di Piazza Tienanmen, il trattato di Maastricht e l’UE, le guerre del Golfo e dei Balcani, l’11 settembre e gli altri innumerevoli conflitti più o meno dimenticati hanno riempito le pagine dei giornali con le relative inoppugnabili ragioni. Sì, tutta la miseria del mondo non è che inchiostro sulla carta. Non era rimasto niente da opporre. Solo quel sorriso impresso nella memoria" (dal testo introduttivo).

"In the Eighties and Nineties, it was said, at the height of postmodernism there corresponded a «withdrawal»: but the so-called «withdrawal» was nothing more than the imaginary effect of a real contradiction: the definitive defeat of the working class, the loss of its bargaining and political power in the face of a proliferation of groups, journals, and agitation sheets that stubbornly persisted without understanding the new dynamics of capitalism and its political implications. [...] The «35 Days’ occupation», Solidarnosc, Chernobyl, Perestroika, the fall of the Wall, the protest in Tiananmen Square, the Maastricht Treaty and the EU, the Gulf and Balkan wars, September 11 and the countless other more or less forgotten conflicts have filled the pages of newspapers with their respective irrefutable reasons. Yes, all the misery of the world is nothing but ink on paper. Nothing remained to oppose it. Only that smile imprinted in memory" (Paolo Tonini).

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