REGGENZA ITALIANA DEL CARNARO
D'ANNUNZIO Gabriele
(Pescara 1863 - Gardone Riviera, Brescia 1938)
Reggenza Italiana del Carnaro - Disegno di un nuovo Ordinamento dell'Esercito Liberatore [prima edizione ricopertinata]
Luogo: Fiume d'Italia
Editore: (Comando di Fiume)
Stampatore: Tip. "Miriam"
Anno: 27 ottobre 1920 [ma novembre]
Legatura: brossura
Dimensioni: 18,2x13 cm.
Pagine: pp. 85 (3)
Descrizione: copertina color beige. Titolo in copertina: «Reggenza italiana del Carnaro. Ordinamento militare dell'Esercito Liberatore». Introduzione di Gabriele D'Annunzio («La fiamma intelligente»). Il testo viene redato da Gabriele d'Annunzio in collaborazione con il capitano degli Alpini Giuseppe Piffer. Prima edizione, nella tiratura ricopertinata con titolo diverso da quello al frontespizio.
Bibliografia: Giulio De Medici, «Bibliografia di Gabriele d’Annunzio», Roma, Edizioni del Centauro, 1928: pag. 212 n. 105
Prezzo: € 250ORDINA / ORDER
Si conoscono 3 diverse tirature della prima edizione: la tiratura speciale in un centinaio di esemplari, titolata «Disegno di un nuovo Ordinamento dell'Esercito Liberatore» in copertina e al frontespizio, con copertina color avana e in formato più grande rispetto alle altre (19,3x14 cm.); la tiratura ordinaria, con lo stesso titolo, copertina beige e formato più piccolo (18,4x13 cm.); la tiratura ricopertinata, che riproduce quella ordinaria con frontespizio invariato ma titolo e data diversi in copertina: «Reggenza italiana del Carnaro. Ordinamento militare dell'Esercito Liberatore» e "Fiume d'Italia 1920" anziché «In Fiume d'Italia - XXVII ottobre MCMXX». Di quest'ultima esistono anche esemplari con copertina color arancio.

"Io mi propongo di fare del mio esercito uno strumento di guerra sempre più vigoroso e spedito. Lungi dal reprimere quello spirito di autonomia che si va manifestando nei varii reparti, io voglio assecondarlo. Ogni reparto dev'essere una perfetta unità tattica, dotato di quei mezzi che gli consentano di svolgere efficacemente un'operazione senz'altro concorso (...) A ogni reparto voglio lasciare una certa libertà nella foggia ma non senza stile, cosicché l'uno si distingua dall'altro e ciascuno rafforzi il suo rilievo e approfondisca il suo stampo..." (pp. 22-23).

"Non m'importa d'avere un esercito denso. Mi basta di avere la mia Legione. Di contro a un mondo pieno di barbarie, di contro a un'Italia imbarbarita, mi basta di aver qui rivendicato «il gentil sangue latino». All'estrema battaglia io non voglio meco se non «il gentil sangue latino». Così la mia Legione fiumana avanzerà di bellezza la Legione tebana..." (pag. 32).