L'ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO
(Brescia 1980 - in attività)
Design del libro e storia dell'industria. Opuscoli e frammenti pubblicitari italiani - Bookdesign and History of Industry. Italian advertising booklets and fragments (1900 - 1960)
Luogo: Gussago
Editore: Edizioni dell'Arengario
Stampatore: senza indicazione dello stampatore
Anno: 2014 (3 marzo)
Legatura: brossura
Dimensioni: 29,7x21 cm.
Pagine: pp. 104
Descrizione: catalogo interamente illustrato a colori, 229 schede ragionate con i prezzi. Testo introduttivo di Paolo Tonini. Tiratura di 60 esemplari. Prima edizione.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 25ORDINA / ORDER
Questo catalogo descrive e illustra opuscoli, libri e frammenti della pubblicità in Italia fra il 1900 e il 1960, ordinati cronologicamente per data di pubblicazione, mettendo in evidenza i nomi dei grafici e quello delle aziende. Separatamente dalle schede ci sono brevi testi di approfondimento. Il problema della schedatura di questo materiale è che gli opuscoli pubblicitari raramente sono datati, e ancora più raramente fanno menzione dei loro creatori, grafici e agenzie a cui furono commissionati. Nati quasi sempre per un obiettivo immediato, presentare o vendere un prodotto, la loro esistenza è effimera («ephemera» sono spesso definiti sul mercato librario), il loro destino era ed è il cestino della spazzatura. Esaurita la missione dell'esser veduti e consultati non trovano posto in libreria. Forse per questo non ci si dava pena di mettere una data né il nome dell'artista, perché non era arte da prendersi sul serio quella pubblicitaria, solo i professionisti e quei pazzi dei futuristi lo potevano pensare. Eppure questi effimeri opuscoli a volte sorprendono tanto sono belli e comunicativi, tanto possono evocare invenzioni, drammi, imprese memorabili: veri propri fossili dell'età industriale. Da questa suggestione è iniziato un lungo lavoro di ricerca, raccolta e confronto di informazioni. Ne è venuta fuori una sequenza di immagini, storie e parole che ciascuno può leggere a suo modo ma dà un'idea di quanto ancora ci sia di inesplorato.