RE NUDO Mensile di Controcultura Seconda serie
(Milano 1975 - Milano 1980)
Re Nudo - n. 47. «Siamo tutti in libertà obbligatoria» Giorgio Gaber 1977 / Verona: il processo contro la magistratura, il potere, la società maschile / Il nostro Vietnam è alle porte di Milano e si chiama Seveso
Luogo: Milano
Editore: N. D.
Stampatore: Stampa Litografica - Busto Arsizio
Anno: novembre 1976
Legatura: N. D.
Dimensioni: 1 fascicolo 28x20,6 cm.
Pagine: pp. 47 (1)
Descrizione: copertina illustrata con un fotomontaggio a colori (ritratto di Giorgio Gaber), di Carlo Silvestro, numerosi disegni e immagini fotografiche in bianco e nero n.t.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 120ORDINA / ORDER
Redattori: Marina Bacchetti, Maurizio Campostrini, Massimo Costa, Roberto e Gianfranco Manfredi, Andrea e Marina Valcarenghi, Walter Pagliero, Stefano Segre, Simona Perazzi. Hanno poi collaborato: Filippo Scozzari, Romano Madera, Mario Mieli, Giulia Amici, Giorgio Cerquetti, Carlo Silvestro, Massimo Villa.
Fra i vari articoli anonimi: «Ribellarsi è giusto. Ribellarsi è possibile. A Verona le donne sono riuscite a trsformare un processo per violenza carnale in un processo contro la magistratura, contro il potere, contro la società maschile»; «Industria di merda...» (su Seveso); «Siamo tutti in libertà obbligatoria. Anche nel nuovo recital Libertà obbligatoria Giorgio Gaber ha posto l'uomo al centro del suo discorso ma senza concedere nulla alla coscienza di alcuno prende di mira la generazione del '68, i nuovi reduci, lacerati di dentro da una guerra lasciata a metà e trasformata in mito...»; «Carceri: la riforma Strauss»; «Per una strategia alimentare alternativa». Con una storia a fumetti di Filippo Scozzari («Torte in faccia»). Varie testimonianze sul festival di Parco Lambro.
Fra i vari articoli anonimi: «Ribellarsi è giusto. Ribellarsi è possibile. A Verona le donne sono riuscite a trsformare un processo per violenza carnale in un processo contro la magistratura, contro il potere, contro la società maschile»; «Industria di merda...» (su Seveso); «Siamo tutti in libertà obbligatoria. Anche nel nuovo recital Libertà obbligatoria Giorgio Gaber ha posto l'uomo al centro del suo discorso ma senza concedere nulla alla coscienza di alcuno prende di mira la generazione del '68, i nuovi reduci, lacerati di dentro da una guerra lasciata a metà e trasformata in mito...»; «Carceri: la riforma Strauss»; «Per una strategia alimentare alternativa». Con una storia a fumetti di Filippo Scozzari («Torte in faccia»). Varie testimonianze sul festival di Parco Lambro.
