ROSSO Giornale dentro il Movimento
(Milano 1973 - Milano 1979)
Rosso. Giornale dentro il Movimento - Nuova serie - Anno III n. 4. “Real-Politik dell'omicidio. Il padrone licenzia il sindacato collabora i carabinieri sparano: una sola risposta - contropotere e organizzazione”
Luogo: Milano
Editore: N. D.
Stampatore: Rotografica - Mlano
Anno: 1975 (29 novembre)
Legatura: N. D.
Dimensioni: 1 fascicolo 58x43 cm.
Pagine: pp. 16
Descrizione: 9 fotografie b.n. n.t., 1 vignetta di Max Capa, 2 di Jacopo Fo, 1 striscia a fumetti di autore anonimo. Esemplare in buono stato di conservazione. Edizione originale.
Bibliografia: Attilio Mangano, «Le riviste degli anni Settanta», Bolsena, Massari, 1998: pp. 250-251
Prezzo: € 90ORDINA / ORDER
Direttore responsabile: Direttore responsabile: Francesco Madera.
Fra i vari articoli: «Pagheranno tutto - pagheranno caro» (sull'uccisione di Pietro Bruno il 22 novembre 1975), «Terrore contro terrore. Facciamoci pagare ogni licenziamento»; «Creare due tre molti fabbriconi. Intervista a un occupante di via Tortona»; «Agnelli più Berlinguer. Valletta contro i fazzoletti rossi»; «I novelli templari. Comunione e liberazione tanti soldi e rigida organizzazione per la scalata al potere»; «I pifferi dell'eter(n)osessualità»; «Col sangue agli occhi. Parlano i compagni dei NAP. Pubblichiamo questo documento ricevuto da San Vittore nel quale alcuni compagni motivano la scelta della lotta clandestina da loro compiuta»; «Una lettera di Alberto Franceschini. Tre magistrati un fraticello e il PCI».
Fra i vari articoli: «Pagheranno tutto - pagheranno caro» (sull'uccisione di Pietro Bruno il 22 novembre 1975), «Terrore contro terrore. Facciamoci pagare ogni licenziamento»; «Creare due tre molti fabbriconi. Intervista a un occupante di via Tortona»; «Agnelli più Berlinguer. Valletta contro i fazzoletti rossi»; «I novelli templari. Comunione e liberazione tanti soldi e rigida organizzazione per la scalata al potere»; «I pifferi dell'eter(n)osessualità»; «Col sangue agli occhi. Parlano i compagni dei NAP. Pubblichiamo questo documento ricevuto da San Vittore nel quale alcuni compagni motivano la scelta della lotta clandestina da loro compiuta»; «Una lettera di Alberto Franceschini. Tre magistrati un fraticello e il PCI».
