DE CAROLIS Adolfo
(Montefiore dell'Aso 1874 - Roma 1928)
FIUME
[Francobolli]
Poste di Fiume - Posta Militare tipo "Legionari" [serie completa]
Luogo: (Fiume)
Editore: N. D.
Stampatore: N. D.
Anno: [6 settembre 1920]
Legatura: N. D.
Dimensioni: 8 francobolli 3,5x2,8 cm.
Pagine: N. D.
Descrizione: serie completa dei 4 tipi di francobollo ideati da Gabriele D'Annunzio e disegnati da Adolfo De Carolis, con sovrastampata la dicitura «Reggenza italiana del Carnaro». Sono aggiunti altri 4 esemplari con valori sovrastampati. Edizione originale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 250ORDINA / ORDER
I 4 francobolli vennero emessi il 12 settembre 1920 senza sovrastampa.

Elenco dettagliato:
1. «Spada che recide il nodo»:
- 5 centesimi verde.
- 5 centesimi verde, valore sovraimpresso di centesimi «55» e timbro postale in data 20 novembre 1920.
- 5 centesimi verde, valore sovraimpresso di corone «1».
2. «Urna che versa l’acqua»:
- 10 centesimi rosso, valore sovraimpresso di centesimi «15».
3. «Fiume martire con corona di spine»:
- 20 centesimi marron, con timbro postale in data 20 novembre 1920.
- 20 centesimi marron, valore sovraimpresso di centesimi «50».
- 20 centesimi marron, valore sovraimpresso di centesimi «50», con timbro postale in data 20 novembre 1920.
4. «Braccia sollevate col pugnale per il giuramento»:
- 25 centesimi bleu.


“I francobolli commemorativi di Fiume furono eseguiti dietro indicazione di G. D’Annunzio. [...] Così mi scriveva il Comandante: - Il primo (c. 5) la spada che recide il nodo e che ricorda il motto «cosa fatta capo ha». II°. (c. 10) L’urna che versa acqua come nello stemma fiumano. - III°. (c. 20) Rappresenta la dolorosa, la città olocausta con la corona di spine. - IV°. Le braccia, sollevate col pugnale per il giuramento. Così mi scriveva il Comandante: «Bisogna fare un francobollo, col motivo del nodo reciso, e la iscrizione - Fiume d’Italia - XII settembre 1919». Si potrebbe forse anche variare il motivo: L’urna che versa e il motto Indeficienter. Fiume martire in supplizio (la corona di spine su la fronte indomita). Il motivo dei pugnali sollevati (come nella medaglia).” (Adolfo De Carolis, lettera del 19.1.1923; in: Oliviero Emoroso, «Fiume 1918-1924. I servizi postali e la filatelia tra vicende storiche e vita di tutti i giorni. Edizione aggiornata», Como, edizione a cura dell’autore, 2018: pag. 286).

Il 29 giugno 1920, un comunicato del Comando di Fiume, a firma di Mario Sani pubblica un volantino in cui annuncia: "Il Comando della Città di Fiume mette in vendita poche migliaia di esemplari di un francobollo simile al modello che sarà prossimamente adottato, ma che per essere privo della dicitura «Posta di Fiume» non può aver corso postale. Di conseguenza esso viene usufruito come francobollo-ricordo e il ricavo sarà devoluto ai fini dell'Impresa. La serie di quattro tipi è posta in vendita al prezzo di Lire 50". La ricostruzione delle vicissitudini di questa emissione non è ancora del tutto chiara. L'ipotesi più probabile è che questa prima emissione recasse in testa la dicitura "Fiume d'Italia". Per vari motivi, politici, economici e collezionistici si decise poco dopo di farne una nuova stampa con la dicitura "Poste di Fiume", distruggendo lo stock precedente. Si salvarono dall'incenerimento solo alcune centinaia di pezzi da 5, 10 e 25 centesimi, poi trasformati in fiscali mediante sovrastampa tipografica, mentre il 20 centesimi non venne sovraccaricato. Questi esemplari sono oggi rarissimi. Il 6 settembre 1920, con decreto n. 107 del Comandante Gabriele D'Annunzio, viene autorizzata l'emissione "di quattro speciali tipi di francobolli della posta militare, valevoli per l'affrancatura della corrispondenza dei Legionari, limitandone il corso alla sola giornata del 12 settembre 1920. [...] L'emissione è limitata a duemila serie di quattro francobolli ciascuna...". Ne furono stampati più di 500.000 pezzi: la grande quantità di pezzi, non utilizzati il 12 settembre, furono rimessi in circolazione il 20 novembre 1920 con la sovrastampa «Reggenza Italiana del Carnaro», sempre per la Posta Militare, con l’aggiunta di 12 nuovi valori di posta ordinaria e 2 di posta Espresso mediante sovrastampa sui valori originali, per un totale di 20 pezzi complessivi (e non 18. Vanno aggiunti un 25 cent. con sovrastampa nera e 1 lira su 25 cent. bleu con sovrastampa rossa). E' da notare che i valori espressi in lire recano al retro un piccolo timbro di garanzia col simbolo dell'Ouroboro. Il 13 novembre era avvenuta una emissione in occasione dell'occupazione delle isole di Arbe e Veglia aggiungendo alla sovrastampa "Reggenza italiana del Carnaro" il nome di Arbe o Veglia in caratteri più grandi. Sempre per le due isole, Il 28 novembre avvenne una seconda emissione in caratteri più piccoli (cfr.: Oliviero Emoroso, «Fiume 1918-1924. I servizi postali e la filatelia tra vicende storiche e vita di tutti i giorni. Edizione aggiornata», Como, edizione a cura dell’autore, 2018: pp. 275-327).