CACAO-ALCATRAZ NEWS
n. 1. Interventi di Benni, Manara, Maraini. Il testo e i disegni dell’Arlecchino di Dario Fo
Luogo: Perugia
Editore: L'Altra di M. Carfagna & C.
Stampatore: Tipografia Battistini - Todi
Anno: 1985 (novembre)
Legatura: brossura a due punti metallici
Dimensioni: 1 fascicolo 31x21 cm.
Pagine: pp. 132 compresa la copertina
Descrizione: Prima e quarta di copertina illustrate con due disegni a colori. Rivista diretta da Jacopo Fo. Il fascicolo riproduce integralmente il testo dello spettacolo di Dario Fo «Hellequin - Harlekin - Arlekin - Arlecchino» insieme a una scelta dei disegni preparatori, una introduzione di Jacopo Fo e due interviste di Sergio Parini a Ferruccio Marotti e Dario Fo. Vengono inoltre pubblicati per la prima volta quattro testi tratti dalle registrazioni delle lezioni sulla storia e la tecnica della comunicazione e dello spettacolo tenute a Santa Cristina di Gubbio, sede della “Libera Università di Alcatraz”: Dacia Maraini («L’italiano inesistente»); Stefano Benni («Alcuni umorismi»); Milo Manara («Dove mettere lo spettatore»); Karen (Jacopo Fo, «Un po’ come il disegno Zen»). Edizione originale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 120ORDINA / ORDER
La scelta dei disegni preparatori per l’«Arlecchino» è preceduta da un testo esplicativo: “Per scrivere questo testo Dario Fo ha usato una tecnica molto particolare. C’è stata una vera e propria prescrittura per immagini. Le gag e i lazzi della commedia sono stati annotati per prima cosa come disegni. Centinaia di disegni con brevi annotazioni che poco a poco hanno coperto due pareti della palestra di Alcatraz fino a formare una specie di fumetto. Questi disegni sono serviti poi da base per le improvvisazioni e la successiva scrittura definitiva del testo, la rielaborazione di queste immagini poi ha dato le indicazioni per i costumi, le maschere, le scene e il manifesto dello spettacolo. Questo lavoro di Dario Fo è iniziato a luglio durante il corso di teatro. [...] Ogni disegno, una volta schizzato, veniva fotocopiato in rosso e in nero e quindi dipinto a tempera e pennarelli; col colore ancora bagnato veniva poi «spiaccicato» su un foglio bianco, che poi, utilizzando la macchia di colore come base, veniva ridisegnato, rifotocopiato e così via” (Jacopo Fo, «I disegni dell’Arlecchino. Una fantastica performance seriale», pag. 51).
L’«Arlecchino» di Dario Fo è uno spettacolo scritto e realizzato nella “Libera Università di Alcatraz” nel luglio del 1985. La prima edizione a stampa del testo e dei disegni viene pubblicata da Bertani nell’ottobre 1985 in occasione del debutto dello spettacolo, nell’ambito del XXXIII Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia «Lo spettacolo degli anni Ottanta: 1985 l’azione», il 18 ottobre 1985.
L’«Arlecchino» di Dario Fo è uno spettacolo scritto e realizzato nella “Libera Università di Alcatraz” nel luglio del 1985. La prima edizione a stampa del testo e dei disegni viene pubblicata da Bertani nell’ottobre 1985 in occasione del debutto dello spettacolo, nell’ambito del XXXIII Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia «Lo spettacolo degli anni Ottanta: 1985 l’azione», il 18 ottobre 1985.




