APICIUS Coelius
(III secolo d.C.)
Celio Apicio - Delle vivande e condimenti ovvero dell'arte della cucina - Volgarizzamento con annotazioni di Giambattista Baseggio / Apicii Coelii - De obsoniis et condimentis sive arte coquinaria - Libri decem
Luogo: Venezia
Editore: Nel Privil. Stabilimento Nazionale di G.Antonelli, "Biblioteca degli Scrittori Latini"
Stampatore: N. D.
Anno: 1852
Legatura: legatura coeva in mezza pelle, titolo inciso in oro al dorso
Dimensioni: 24,5x15,5 cm.
Pagine: pp. (4) 238 su doppia colonna
Descrizione: doppio frontespizio in italiano e latino con due graziose vignette allegoriche. Testo latino a fronte, prefazione e traduzione in lingua italiana di Giambattista Baseggio. Prima edizione in lingua italiana.
Bibliografia: Paleari Henssler 1998: volume I, pag. 35; Vanossi 1964: n. 25, pag. 9; Westbury 1963: pag.11.
Prezzo: € 400ORDINA / ORDER
"L'opera alimurgica che passa sotto il nome di Apicio è una compilazione fatta di più libri di Cucina (...). Il nome di Apicio apposto al libro, evidentemente è una gherminella del compilatore, inventata per dar fama all'opera. Infatti quale altro nome più celebre fra i ghiottoni di quell'Apicio che visse regnando Tiberio? Supponendola dunque sua fattura, meritava il rispetto di tutti i golosi, e diveniva il codice irrefragibile di tutti i cuochi. Bè s'ingannò colui, imperciocchè la menzogna passò felice per secoli, finchè fra gli studiosi si trovarono critici acuti i quali dalla inegualità dello stile, dalla vulgarità dei modi e dalle voci straniere introdotte, conobbero il vero, e ritenendo l'opera siccome monumento prezioso di antichità, non vollero perdere ulteriormente il tempo cercando fra le tenebre il nome del compilatore..." (dalla Prefazione di Giambattista Baseggio).