SPOERRI Daniel
(Galati, Romania 1930)
Anekdoten zu einer Topographie des Zufalls. Enthaltend die mit Hilfe von Daniel Spoerris gutem Freunde Robert Filliou aufgezeichnete französische Originalversion und das Anekdotenallerlei seines guten Freundes Emmet Williams aus der amerikanischen Version, alles übersetzt und mit weiteren Amekdoten angereichert von seinem ebenso guten Freunde Diter Rot und verlegt bei Luchterhand
Luogo: Neuwied und Berlin
Editore: Hermann Luchterhand Verlag - Edition Otto F. Walter
Stampatore: Druck und Verlags-Gesellschaft - Darmstadt
Anno: 1969 (luglio)
Legatura: brossura, doppia sovraccopertina, una illustrata l'altra trasparente
Dimensioni: 22x17 cm.
Pagine: pp. 162 (2)
Descrizione: prima e quarta di copertina illustrate con una unica riproduzione a colori di un disegno di Dieter Roth, raffigurante oggetti da cucina posti su un tavolo. Allegato editorialmente un cartoncino ripiegato 15x32,5 cm., stampa in nero su fondo grigio, fronte e retro. Il cartoncino costituisce una mappa per individuare gli oggetti rappresentati nel disegno in copertina. Prima edizione tedesca.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 250ORDINA / ORDER
Opera pubblicata per la prima volta in versione francese col titolo «Topographie anecdotée du hasard» (Parigi, Galerie Lawrence, 1962) e successivamente nella versione inglese curata da Emmett Williams e illustrata da Roland Topor, col titolo «An Anecdoted Topography of Chance» (New York, Something Else Press, 1966). Una terza edizione, in lingua tedesca (Neuwied und Berlin, Hermann Luchterhand Verlag - Edition Otto F. Walter, 1969) è illustrata da Dieter Roth anziché da Roland Topor.

Il libro, pubblicato per la prima volta in occasione della prima mostra di Daniel Spoerri nella Galleria Lawrence di Parigi, è una sorta di programma teorico del “Quadro-trappola”. In esso vengono descritti tutti gli oggetti che in un determinato istante si trovano sul tavolo dell'artista. Nelle edizioni successive alla prima furono aggiunti i commenti e le associazioni degli amici Robert Filliou, Emmett Williams e Dieter Roth.

“Pubblicato a Parigi nel 1962, la «Topographie» di Daniel Spoerri è certamente una delle prime opere del nuovo rinascimento del libro d’artista dei primi anni Sessanta. Fatto di solo testo, con una sola tavola schematica, è un libro austero che descrive in modo ossessivo tutto quanto è posato sul tavolo di Spoerri nella camera d’albergo di Parigi in una data ora di un certo giorno. Pagine a stampa destinate a mettere in contatto il mondo fisico delle cose con la memoria, da cui deriva un’inconsueta miscela comunicazione. Ottanta oggetti commentati solo da qualche ricordo personale. Il testo è redatto su due diversi livelli, sottolineati dalla diversità del carattere tipografico, quello della descrizione e quello dell’aneddotica. Il disegno non rappresenta realisticamente gli oggetti ma ne definisce il solo schematico posizionamento. Al fondo del libro compare addirittura un indice delle persone citate con fulminanti cenni biografici. Spoerri compie qualche modificazione anche nei comportamenti tradizionali degli artisti nei confronti del libro: usa per la prima volta l’occasione di una mostra in una galleria privata per stampare un libro d’artista al posto di un invito o di un catalogo e come tale lo usa spedendolo in omaggio ai visitatori. Sceglie la scrittura - lui scultore - come mezzo espressivo parallelo ala sua pratica artistica, usando il libro come nuovo media artistico e non come strumento comunicazionale” (Giorgio Maffei - Patrizio Peterlini, «Fluxbooks», Milano, Mousse Publishing, 2015: pp. 62-63).