PAZIENZA Andrea
[Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza] (San Benedetto del Tronto 1956 - Montepulciano 1988)
Andrea Pazienza Glamour Book 1 - 2
Luogo: Firenze
Editore: Glamour International Magazine
Stampatore: MB - S. Casciano Val di Pesa
Anno: novembre 1984 - novembre 1986
Legatura: brossura, sovraccopertina trasparente con cornice e titolo in oro sovraimpressi
Dimensioni: 2 volumi 24x26,5 cm.
Pagine: pp. 166 (2) - 200
Descrizione: copertine illustrate a colori con due disegni di Andrea Pazienza. Volumi interamente illustrati in nero e a colori con disegni, vignette e storie a fumetti. Testi in italiano, inglese e francese. Prima e fondamentale monografia su Pazienza, con la riproduzione di alcuni disegni inediti, e una dettagliata bibliografia divisa per riviste e libri singoli vari, ordinata cronologicamente. Firma autografa di Andrea Pazienza sulle copertine di entrambi i volumi. Sulla copertina del primo volume è indicata a mano anche la tiratura di 1000 esemplari (esemplare n. 974). Ottimo stato di conservazione, con trascurabili tracce brunite di ossidazione in seconda e terza di copertina di entrambi i volumi e il margine del frontespizio del primo volume, senza lesione di testo. Collezione completa dei due volumi pubblicati. Esemplare proveniente dall'archivio di Vincenzo Sparagna. Prima edizione.
Bibliografia: Provenienza: Archivio Vincenzo Sparagna
Prezzo: € 1200ORDINA / ORDER
- VOLUME I (novembre 1984): «Andrea Pazienza Glamour Book. Text by Vincenzo Mollica - Art Direction by Antonio Vianovi - Introduction by Stefano Bartolomei and Luisa Torrigiani - Translation Alberto Becattini and Francine Lefort»
- VOLUME II (novembre 1986): «Andrea Pazienza 2 Glamour Book. Text by Vincenzo Mollica - Art Direction by Antonio Vianovi - Introduction by Gianni Brunoro - Translations Alberto Becattini and Gianni Brunoro».
"Due parole su Andrea, due parole per dire che per raccontare Andrea c'è bisogno di un'enciclopedia (...). C'era un'avanguardia che nello stagno italiano da più di dieci anni aveva fatto, sperimentato, vissuto arte nel livello della comunicazione e dello scontro reale contemporaneo. Arte con i giornali, multipli colorati in vendita ad ogni angolo di strada, arte con il Cannibale, arte con Il Male, arte con Frigidaire, arte con il primo Zut, arte con Frizzer, arte con Ottovolante, arte con Tango, arte con Avaj e racconto del contemporaneo, del colore contemporaneo, alla ricerca del mitico segno dei tempi. “Il segno del tempo. Era quello che cercava Andrea, era quello che cercava Stefano è quello che cerchiamo alcuni di noi. (...) Andrea era rimasto cocciutamente un’avanguardia, e come altre avanguardie è finito massacrato dalla vita... E noi sopravvissuti? Forse chiudere un periodo e attrezzarci per un altro. Per continuare la ricerca del segno dei tempi. Non so come né con quali strumenti, ma so che oggi il posto di Andrea come quello di Stefano non lo potrà prendere nessuno e bisognerà cercare altro e altrove” (Vincino, «Il segno dei tempi», lettera pubblicata in FRIGIDAIRE n. 91/93, luglio/agosto 1988).
"A few words about Andrea, a few words to say that to tell the story of Andrea you need an encyclopedia (...). There was an avant-garde that for more than ten years in the Italian pond had been making, experimenting, living art at the level of communication and contemporary real conflict. Art with newspapers, colored multiples for sale on every street corner, art with the Cannibal, art with Il Male, art with Frigidaire, art with the first Zut, art with Frizzer, art with Ottovolante, art with Tango, art with Avaj and the story of the contemporary, of contemporary color, in search of the mythical sign of the times. The sign of the times. It was what Andrea was looking for, it was what Stefano was looking for and it is what some of us are looking for. (...) Andrea had stubbornly remained an avant-garde, and like other avant-gardes he ended up massacred by life... And us survivors? Perhaps close one period and equip ourselves for another. To continue the search for the sign of the times. I don't know how or with what tools, but I know that today no one can take Andrea's place, like Stefano's, and we will have to look for something else and elsewhere" (Vincino, «Il segno dei tempi», letter published in FRIGIDAIRE n. 91/93, July/August 1988).
- VOLUME II (novembre 1986): «Andrea Pazienza 2 Glamour Book. Text by Vincenzo Mollica - Art Direction by Antonio Vianovi - Introduction by Gianni Brunoro - Translations Alberto Becattini and Gianni Brunoro».
"Due parole su Andrea, due parole per dire che per raccontare Andrea c'è bisogno di un'enciclopedia (...). C'era un'avanguardia che nello stagno italiano da più di dieci anni aveva fatto, sperimentato, vissuto arte nel livello della comunicazione e dello scontro reale contemporaneo. Arte con i giornali, multipli colorati in vendita ad ogni angolo di strada, arte con il Cannibale, arte con Il Male, arte con Frigidaire, arte con il primo Zut, arte con Frizzer, arte con Ottovolante, arte con Tango, arte con Avaj e racconto del contemporaneo, del colore contemporaneo, alla ricerca del mitico segno dei tempi. “Il segno del tempo. Era quello che cercava Andrea, era quello che cercava Stefano è quello che cerchiamo alcuni di noi. (...) Andrea era rimasto cocciutamente un’avanguardia, e come altre avanguardie è finito massacrato dalla vita... E noi sopravvissuti? Forse chiudere un periodo e attrezzarci per un altro. Per continuare la ricerca del segno dei tempi. Non so come né con quali strumenti, ma so che oggi il posto di Andrea come quello di Stefano non lo potrà prendere nessuno e bisognerà cercare altro e altrove” (Vincino, «Il segno dei tempi», lettera pubblicata in FRIGIDAIRE n. 91/93, luglio/agosto 1988).
"A few words about Andrea, a few words to say that to tell the story of Andrea you need an encyclopedia (...). There was an avant-garde that for more than ten years in the Italian pond had been making, experimenting, living art at the level of communication and contemporary real conflict. Art with newspapers, colored multiples for sale on every street corner, art with the Cannibal, art with Il Male, art with Frigidaire, art with the first Zut, art with Frizzer, art with Ottovolante, art with Tango, art with Avaj and the story of the contemporary, of contemporary color, in search of the mythical sign of the times. The sign of the times. It was what Andrea was looking for, it was what Stefano was looking for and it is what some of us are looking for. (...) Andrea had stubbornly remained an avant-garde, and like other avant-gardes he ended up massacred by life... And us survivors? Perhaps close one period and equip ourselves for another. To continue the search for the sign of the times. I don't know how or with what tools, but I know that today no one can take Andrea's place, like Stefano's, and we will have to look for something else and elsewhere" (Vincino, «Il segno dei tempi», letter published in FRIGIDAIRE n. 91/93, July/August 1988).















