D'ANNUNZIO Gabriele
(Pescara 1863 - Gardone Riviera, Brescia 1938)
Fedra. Tragedia
Luogo: Milano
Editore: Fratelli Treves
Stampatore: Tip. Treves - Milano
Anno: 1909 (aprile)
Legatura: brossura
Dimensioni: 23,6x17,5 cm.
Pagine: pp. (4) 215 (5)
Descrizione: copertina illustrata con una immagine xilografica in nero e bordeaux su fondo giallo ocra e 17 xilografie n.t. di Adolfo De Carolis (Montefiore dell'Aso, Ascoli Piceno 1874 - Roma 1928), di cui 8 a piena pagina in nero e bordeaux, 3 testatine in nero, 3 capilettera in nero e bordeaux, 3 finali in nero. Quarta di copertina illustrata con una immagine xiolografica in bodreaux e giallo ocra. Esemplare integro, su carta forte, con lievi smarginature ai bordi della copertina, in buono stato di conservazione. Prima edizione.
Bibliografia: Enrico Falqui, «Bibliografia dannunziana. Seconda edizione aumentata», Firenze, Felice Le Monnier, 1941: pag. 31
Prezzo: € 380ORDINA / ORDER
"La Fedra di D'Annunzio, rappresentata e pubblicata nel 1909, si differenzia in modo sostanziale dalla tradizione di Seneca e Racine per ritornare alla vena dissacrante e allo spirito greco dell'Ippolito di Euripide. Questa scelta si esprime già a partire dalla compostezza stilistica, lontanissima dal verbosismo, per esempio, della «Nave». D'Annunzio mette in rilievo con tutti i mezzi l'elemento più irriducibile della voluttà: la mancanza di rispetto nei confronti degli Dei, come è evidente nella chiusa della tragedia, in cui Fedra si rivolge alla casta e inutile dea Artemide: "...Ippolito è meco. / Io gli ho posto il mio velo, perché l'amo. / Velato all'invisibile / Lo porterò su le mie braccia azzurre, / perché l'amo. O Purissima, da te / ei si credette amato, e ti chiamò. / Ma l'amor d'una dea può esser vile. / Mirami. Vedo porre la saetta / sul teso arco lucente. / Nel mio cuore non è più sangue umano, / non è palpito. E giugnere col dardo / non puoi l'altra mia vita. Ancòra vinco! / Ippolito, son teco. / ... / Vi sorride, o stelle, su l'entrare della Notte, / Fedra indimenticabile" (P. Tonini).






